Napoli, la ‘conta’ in Consiglio. Il Pd ordina: “Fuori dalle Regionali chi salva de Magistris”

Non si fermano le polemiche, soprattutto quelle politiche, contro la decisione del sindaco di Napoli sospeso Luigi de Magistris: il Pd lancia ‘l’ordine’ agli alleati: o si va contro la Giunta de Magistris-Sodano o addio alleanze per le prossime regionali. Avvertimento o minaccia la differenza è sottile. Avvisati, quindi, gli esponenti di Sel, Centro democratico e Socialisti all’interno del Consiglio Comunale di Napoli: si tratta non solo di un ‘suggerimento’ ai singoli consiglieri ma soprattutto di un vero e proprio diktat rivolto ai segretari di partito che devono prendersi la responsabilità dei propri iscritti. Il duro commento della segretaria regionale Assunta Tartaglione: “Chi vuole fare alleanze con noi a livello regionale non può andare oggi in un altra direzione. Il momento per la città è delicatissimo, siamo convinti che quest’amministrazione sia finita. Quindi i nostri alleati devono avere un percorso lineare sin da ora anche sul comune di Napoli. O si sta tutti assieme ora o ognuno per la sua strada”. Parole e intendimenti che adesso lasciano una serie di incognite nell’assemblea napoletana: stando così le cose, per andare avanti il duo de Magistris-Sodano deve avere l’appoggio di almeno un consigliere dei due partiti. Potrebbero infatti non bastare all’attuale maggioranza i due voti del presidente Raimondo Pasquino e del consigliere David Lebro. Va giù duro anche il segretario provinciale Venanzio Carpentieri: “Sarà fatto un richiamo formale alla chiarezza ai nostri alleati. Basta tatticismi o giocare su più tavoli. Noi veniamo accusati, a torto, di ambiguità quando invece il nostro comportamento è lineare: non ci sono nostri voti a fare da stampella a quest’amministrazione che deve solo sciogliersi”.

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