Giornata di caos in Senato sul Jobs Act: quando il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha chiesto e ottenuto il voto di fiducia è scoppiata la protesta in Aula con urla e un lungo applauso ironico dai banchi del M5S: “Fuori”, “a casa” hanno gridato i senatori 5S prima che la seduta fosse sospesa per la riunione dei capigruppo. Successivamente il presidente del Senato Pietro Grasso ha convocato la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama per “decidere l’organizzazione dei lavori” subito dopo che il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha posto la questione di fiducia sul Jobs Act. Intanto si apprende che è pronto un documento stilato dalla minoranza Pd sul Jobs Act: “Alcuni dei nostri emendamenti sono stati accolti nel maxiemendamento del Governo, quindi sono stati fatti passi avanti, ma non basta. Altri temi importanti sollevati e accolti anche nella direzione Pd non compaiono nel maxiemendamento”. Lo afferma Maria Cecilia Guerra presentando un documento di 35 parlamentari della minoranza Pd sul lavoro. “Voteremo la fiducia al Governo” ma il “ricorso alla fiducia interrompe il dibattito parlamentare e rappresenta le difficoltà del Governo nel permettere un confronto in Parlamento della maggioranza”.
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