Fissata per il 20 novembre la Camera di Consiglio della Terza sezione del Consiglio di Stato che deciderà sul ricorso presentato dall’associazione Movimento difesa del cittadino contro la decisione del Tar Campania su Luigi De Magistris. Il Tar infatti ha temporaneamente reintegrato nella funzione di sindaco di Napoli De Magistris ‘bloccando’ la sospensione dalla carica decisa dal Prefetto in base alla legge Severino. Decisione che l’Associazione non ha ‘digerito’ ipugnando la decisione del Tar. Dal canto suo il sindaco di Napoli manda una stoccata al premier Renzi per quanto riguarda la questione di Bagnoli. De Magistris parteciperà alla mobilitazione contro lo Sblocca Italia e il decreto su Bagnoli organizzata dai comitati civici dell’area occidentale prevista per venerdì 7 novembre, giorno in cui dovrebbe essere in città il presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Il presidente Renzi – ha affermato de Magistris a margine delle celebrazioni per le Forze Armate – ha tradito Napoli. Il presidente ha tradito Napoli dal punto di vista istituzionale, ha tradito la città e il suo sindaco che lo scorso 14 agosto aveva firmato un accordo che il presidente si è rimangiato”. Ma per il primo cittadino partenopeo non tutto è perduto: “Se il decreto venisse convertito così com’è – ha dichiarato de Magistris – si creerebbe una rottura istituzionale fortissima con conseguenze che ci porterebbero a mettere in campo azioni giudiziarie e di lotta popolare fino a quando non verrà tolto il commissariamento perchè Bagnoli e Napoli non si commissariano”.
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