Caltelvolturno. Alla vigilia della sfida di Europa League con gli svizzeri dello Young Boys si presentano in sala stampa (gremita, con tutti i posti riservati alla stampa occupati come per le grandi occasioni) per la conferenza pre gara il tecnico Rafa Benitez e il centrocampista Walter Gargano, vera rivelazione di questo inizio di stagione. In mattinata (10.45) ingresso ai giornalisti per 15 minuti alla seduta di allenamento mattutino, poi la conferenza con la presenza di una nutrita rappresentanza dei media svizzeri. Sia il tecnico che il calciatore hanno confermato la voglia di vincere e di fare bene anche nella competizione europea.
Benitez: Clima di serenità del gruppo? “Qualcosa sta cambiando, la società vuole crescere. Si tratta di piccole cose per far si che si respiri un aria positiva. Tutto questo aiuta il gruppo a crescere. Partita di domani? “In Svizzera abbiamo fatto un buon primo tempo ma purtroppo non è andata come volevamo. Dovremo essere bravi a contrastare il loro palleggio. Per loro sarà una partita importante e vorranno fare bene”. Secondo lei il Napoli è all’altezza delle aspettative mister? “Io sono convinto al cento per cento che possiamo sfruttare la rosa per fare bene in tutte le competizioni. Dobbiamo evitare certi errori. Poi se decido che deve giocare Insigne o Mertens non deve fare differenza perché si tratta di due giocatori di livello o di qualità, quindi è inutile fare discussioni. Michu? “No, non giocherà domani. Cambieremo di sicuro qualcuno anche domani, sono tanti anni che lavoriamo per preparare la rosa per tutto l’anno ed avere tutti i giocatori preparati. Di sicuro a qualcuno mancherà il ritmo, ma posso pensare di fare cambi ed avere gli stessi risultati”. Il Napoli di domani potrà ripetere la prestazione di sabato? “Certo, a livello fisico avremo lo stesso rendimento e cercheremo di fare la stessa gara. Tenteremo sempre di fare il nostro calcio. È sicuro che dovremo migliorare con le piccole squadre, la gestione della partita e della concentrazione. Sarà importante gestire tutti i momenti della partita, anche quando sbagliamo qualche gol. L’idea di calcio deve essere sempre la stessa: quella di cercare di arrivare al top del calcio italiano”. E’ sufficiente andare avanti in tutte le competizioni con 15 giocatori? “La rosa è composta da 25 giocatori, io voglio sfruttare tutti e 25 calciatori: sarà importante arrivare a far giocare 20-21 giocatori. Io devo gestire anche chi non fa sempre bene dall’inizio, come per esempio è successo a David Lopez. Sarò chiamato a gestire sempre tutta la rosa, con soli 15 giocatori sarebbe difficile andare avanti in tutto. Michu? Ha un problema alla caviglia, un vecchio fastidio che l’ha costretto a fermarsi. Lui ha una grande voglia di giocare e fare bene ma purtroppo si fermerà ancora”. In città si ritorna a parlare di scudetto…”Equilibrio nei momenti di difficoltà e in quelli positivi. Equilibrio in campo e fuori dal campo. La chiave per andare avanti, partita dopo partita. Io non ho paura di parlare di scudetto ma a me interessa cercare di vincere ogni partita. Così durante i 90’ il pubblico sarà sempre dalla stessa parte. Uscire da questo girone sarebbe una tragedia? Quando lo dissi in Champions mi massacrarono, io penso che abbiamo la possibilità di fare bene e che si qualificherà. Dal punto di vista degli obiettivi devo dire che voglio andare avanti in ogni competizione”. Mister il Napoli sta ‘nuotando’ bene verso la spiaggia? “Stiamo facendo bene, ma bisogna essere equilibrati. Se noi oggi facciamo tutto quello bene possiamo sfruttare bene la rosa e arrivare alla spiaggia per raggiungere qualche obiettivo. O almeno provare a farlo”. Obiettivi? “Io dentro lo spogliatoio dico sempre ai ragazzi che cercheremo vi vincere tutte le partite. Abbiamo l’ambizione di poter vincere sempre, non abbiamo paura di nessuno e cercheremo di arrivare ad ottenete tante vittorie”.
Gargano: Il Napoli deve disputare una partita diversa rispetto a quella di Berna? “Il fattore campo conta tanto per noi. Adesso la squadra sta giocando alla grande e vogliamo continuare su questa strada. Perché penso di aver svoltato? Veniamo da tante partite dove non siamo stati fortunati, la ruota a nostro favore sta girando. In alcune partite noi potevamo vincere 4-5 a zero. Poi con la Roma abbiamo fatto una grandissima partita”. Il tuo rapporto con i tifosi? “Capitano reazioni con il pubblico, come è capitato a Lorenzo che è un grande calciatore per noi. Adesso siamo solo concentrati per fare una grande stagione per il bene del Napoli”. Ambizioni del Napoli? “Continua il percorso di crescita, lo scorso anno vedevo la squadra crescere è stata una soddisfazione. Adesso esser ritornato per me è motivo di grande orgoglio. Anche se i risultati non sono stati sempre dei migliori posso dire che siamo sempre gli stessi. Adesso dobbiamo fare solo una cosa: lottare su ogni pallone e dare il massimo in campo per il bene del Napoli. Io leader di questo gruppo? Anche nel periodo iniziale quando i risultati non arrivavano era esclusivamente colpa della condizione fisica del gruppo, parecchi erano reduci dal mondiale, non riuscivamo a fare quello che ci diceva il mister. Era solo una questione di condizione. Il leader è il mister, non credo di esserlo io. Marek e Maggio lo sono più di me perché sono da anni qui. Io darò sempre il massimo in campo fino a quando avrò la forza di farlo”. Al Napoli mancano le motivazioni anche con le piccole squadre? “Anche con l’Atalanta e il Chievo abbiamo creato tantissimo, non è una questione di mentalità anche se con le grandi squadre si hanno più spazi per fare gol. Con le piccole non sempre si hanno gli stessi spazi anche se noi abbiamo sempre creato tanto”. Il miglior Gargano dal 2007 ad oggi? “Quando uno ha esperienza e mentalità è tutto più facile, non sono il Gargano del 2007, sono un uomo con tanta più esperienza. La scintilla per affrontare i fischi del San Paolo? Era difficile ritornare, questo è il calcio ho fatto un esperienza sempre in Italia e i tifosi del Napoli lo hanno visto come quasi un tradimento. Io non ho mai vissuto quello che ho vissuto a Napoli, ho due figli nati a Napoli e posso dire di rimanere legato a questa città a vita. Cosa più bella per me non poteva esserci”. Il dopo Berna? “Perdere ci ha fatto male, con la mentalità giusta abbiamo affrontato le avversarie con la grinta e la voglia di vincere che ci ha trasmesso il mister. Io posso solo dire che scenderemo in campo con la determinazione giusta per vincere e fare bene. Anche se mi devo spaccare la faccia io voglio giocare sempre”. Gargano diverso rispetto a quello della passata esperienza a Napoli? “Si, adesso giochiamo di più al pallone, devo dire che questo è il calcio che prediligo. È tutto merito del mister se stiamo giocando in questo modo. Spesso contro di noi fanno la partita della vita, io sono orgoglioso di essere in questa società. I tifosi? Darò sempre il massimo e i tifosi lo sanno bene”. Il Napoli ha la ‘maledizione’ degli esterni bassi? “Noi quando finisce il mercato di agosto facciamo qualche settimana di riposo e iniziamo a lavorare per la prossima sessione. Con Bigon parliamo ogni giorno, ma oggi è troppo presto per parlarne. Monitoriamo tutto, sappiamo cosa cercare e lo faremo al momento opportuno”.
da Castelvolturno Vincenzo Rea