Napoli: in coma per la liposuzione, muore dopo 20 giorni la ‘signora degli chalet’

Dopo venti giorni di agonia è morta ieri mattina, nel reparto di Rianimazione della Sun, M. R. D. E., classe ’55, la donna finita in coma dopo un intervento di liposuzione in anestesia locale al quale si era sottoposta lo scorso 17 ottobre. La donna si trovava in buone condizioni di salute prima dell’intervento, ed era stata operata in day hospital da una giovane dottoressa napoletana nel suo studio privato. Dopo un lungo coma farmacologico provocato dai medici dopo il secondo intervento chirurgico (con la speranza che l’organismo della paziente prima o poi iniziasse a reagire) la situazione è precipitata in quello che appare l’ennesimo caso di mala sanità. Nei giorni scorsi, nonostante la gravità delle condizioni, si era registrato un cauto ottimismo che lasciava ben sperare, invece M. R., moglie del titolare di un noto chalet a Mergellina, è deceduta ieri mattina, intorno a mezzogiorno, in seguito a un arresto cardiocircolatorio provocato dalle gravi complicanze che hanno causato la totale compromissione dei principali organi vitali. Il chirurgo che ha operato la donna, insieme al suo anestesista di fiducia, risultano indagati per omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio e dal pubblico ministero Valentina Rametta.

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