Il Napoli che cresce e che gioca sempre allo stesso modo: uno spettacolo vedere gli azzurri in campo con questa mentalità e stato di forma, anche se questa volta al cospetto di un avversario che non si chiama Roma. Ma il risultato è stato lo stesso: giocate rapide e precise, fitta rete di passaggi e occasioni gol a iosa con la difesa che sembra corroborata dagli ultimi risultati positivi. Nulla da dire, facendo gli scongiuri il Napoli sembra aver svoltato, per la truppa di Benitez la ‘nuttata’ potrebbe essere non diciamo passata del tutto ma almeno si potrebbe stare vicino all’alba con il sole pronto a rischiarare il cielo. In un San Paolo semideserto va in scena la quarta giornata del girone I di Europa League, una competizione che di sicuro è considerata di seconda fascia europea rispetto alla Champions, ma che in ogni caso stenta troppo nel decollare e a scaldare il cuore dei tifosi. Sarà che la ferita del San Mamès non si è ancora rimarginata, che non è stata assorbita del tutto la delusione dopo quella maledetta sconfitta contro avversari tra l’altro non irresistibili, sta di fatto che sono poco più di diecimila i presenti a Fuorigrotta, un minimo di tagliandi venduti al botteghino. Una certezza: solo i risultati positivi e il passaggio del turno potranno far invertire questa tendenza. La gara: Benitez, come ampiamente annunciato anche ieri in conferenza, ha dato spazio a chi in questo avvio di stagione ha giocato di meno nonostante l’importanza della posta in palio in chiave qualificazione. In campo quindi Mertens, Duvan, Henrique, De Guzman, Britos (sfortunato perché rimane in campo solo per 40’ costretto a lasciare il campo a Ghoulam dopo una botta subita al volto) e Mesto dal primo minuto. Primo tempo di chiara marca azzurra, predominio territoriale del Napoli che va vicino al gol in un paio di occasioni con Duvan e De Guzman ma vantaggio che arriva da chi non ti aspetti: ci pensa De Guzman a beffare Mvogo con un tiro a giro dal vertice sinistro della sedici metri proprio allo scadere di tempo. La costante in mezzo al campo: Gargano è – come sempre – ovunque. Si va all’intervallo con il meritato vantaggio azzurro. La ripresa comincia ancora bene per i ragazzi di Benitez, si va avanti con lo stesso tema della prima frazione di gioco, con il Napoli che fa la partita e che va vicino al gol con Duvan servito alla perfezione da un perfetto Mesto (buono davvero l’apporto del terzino destro) ma il colombiano spara alto. Stessa sorte per Insigne che sfiora il palo con un perfetto diagonale un minuto dopo. Entrambe le azioni avrebbero meritato miglior sorte. I ‘giovani ragazzi’ resistono fino al 65’ quando Zapata parte dalla sua metà campo facendo a sportellate con i difensori svizzeri, una cavalcata straripante fino al limite dell’area per poi servire il pallone ancora una volta all’accorrente De Guzman che mette comodamente in rete il raddoppio. Bene tutti e due, sia il mattatore della serata che Duvan: importante sapere che si può fare affidamento anche su di loro nel proseguo della stagione. Nel finale di gara entrano in campo anche i ‘pezzi da 90’: Callejon ed Higuain al posto di Insigne e Duvan, ma ad andare ancor in gol è sempre De Guzman che porta il pallone a casa con la sua prima tripletta in azzurro. Alla fine arriva una vittoria importante per il Napoli che guarda con ottimismo al passaggio di un turno, ampiamente alla portata, ribadendo che lo scivolone di Berna è stato solo un incidente di percorso. Una carica di fiducia e ottimismo in vista della trasferta importantissima di domenica a Firenze. Una gara ovviamente da vincere per continuare la scalata anche in campionato.
dal San Paolo Vincenzo Rea