Napoli: tensioni al corteo contro lo ‘SbloccaItalia’. Scontri con Polizia

Momenti di tensione stamattina a Napoli per la manifestazione contro lo ‘sblocca Italia’: 1500 persone sono scese un piazza tra usb, studenti e gruppi politici. Tante bandiere anche dei 5 stelle. I manifestanti si sono dati appuntamenti a piazzale Tecchio – da dove è partito il corteo – e si sono diretti verso Città della scienza. Lo slogan: “Bagnoli non si tocca. No alle speculazioni edilizie. Lottiamo in parlamento per una spiaggia pubblica, bando urbano e bonifiche subito”. Parole a pronunciate dal presidente della commissione vigilanza Rai, Roberto Fico. Un  corteo che ha messo d’accordo tante forze politiche perchè con gli esponenti del M5S hanno partecipato anche esponenti della Giunta Comunale, con vari assessori: Carmine Piscopo (Urbanistica), il vicesindaco Tommaso Sodano, Franco Moxedano (Personale), Sandro Fucito (Patrimonio). Da registrare i momenti critici: un gruppo di manifestanti, giunti davanti all’ingresso di Città della scienza nella parte non distrutta dall’incendio, ha forzato il cordone delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Sono stati lanciati petardi, qualche bomba carta e mazze contro le forze dell’ordine, che hanno reagito con il lancio di lacrimogeni. Presenti anche gruppi di studenti, comitati per l’acqua pubblica (toccata quota 3000 presenti), arrivate anche delegazioni da tutta la Campania, una da Foggia e una da Genova. Le dichiarazioni di Sodano: “Impedire lo scempio di Bagnoli, la manifestazione di oggi è già un prima iniziativa politica quando il Governo nominerà il commissario, valuteremo quali iniziative attuare per bloccare o limitare le sue azioni. Siamo preoccupati oggi tocca a noi, domani potrebbe toccare a chiunque”. Poi la stoccata finale di Sodano: “Il ritiro della firma dal patto siglato lo scorso agosto con il premier Matteo Renzi, è un atto dovuto perchè lui è venuto meno a quell’accordo già pochi giorni dopo con il decreto, tenendo fuori il Comune”. Intanto sale a cinque il bilancio degli agenti feriti negli scontri di Bagnoli, due dei quali ricoverati in ospedale. Al pronto soccorso anche un operatore Rai della sede di Napoli, colpito da un petardo a una gamba.

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