Il Napoli adesso fa sul serio, se ne saranno accorte le avversarie che lo avevano snobbato ad inizio stagione quando tutti pensavano ad una monotona corsa a due tra Roma e Juventus. Per il momento è ancora così, troppo pesanti (e distanti i sogni di gloria) quei punti lasciati per strada dai ragazzi di Benitez, ma la sensazione in quest’ultimo periodo è molto positiva, al di la delle distanze assolutamente colmabili, perché il Napoli va a giocarsela da leader su ogni campo. Mostra i muscoli e la sostanza il Napoli e al di la dell’avversario è evidente che gli azzurri giocano sempre per vincere e per dare spettacolo. Una bellezza questo gruppo in campo che deve essere solo un pizzico più cinico: l’unica pecca, infatti, è rappresentata dalle occasioni colossali che si sprecano e le gare che non si chiudono prima. Ma siamo ai dettagli perché questa squadra mostra adesso un calcio spettacolare che annichilisce gli avversari nel gioco (anche stavolta non nel risultato) mostrando una mentalità da vera top da vertice. Dovranno correre, tanto, le avversarie per tenere a distanza gli azzurri che finalmente hanno ripreso quella marcia irresistibile che ha caratterizzato buona parte della passata stagione passando (e dominando per 80’) anche a Firenze. Il Napoli si riprende la scena e quel terzo posto che per il momento rappresenta l’obiettivo minimo stagionale, quello che in ogni caso non deve sfuggire in attesa di qualche passo falso li davanti dal duo di vetta. A Firenze si è rivisto il Napoli che ha battuto la Roma: palle gol infinite, possesso e gestione difficoltà e ripartenze micidiali che Higuain, Hamsik e Callejon (oggi leggermente in ombra) sprecano nell’arco di una gara che fino all’80’ è stata a senso unico e tutta di colore azzurro. L’infortunio di Insigne (speriamo si tratti di nulla di grave anche se le notizie che filtrano dallo spogliatoio non sono molto positive: si parla di distorsione al ginocchio con interessamento ai legamenti) non ci voleva: Lorenzo stava giocando alla grande, una costante dell’ultimo periodo, ma anche con l’ingresso di Mertens il Napoli non ha arretrato di un centimetro il raggio d’azione è ha continuato a sprecare l’impossibile dalle parti di Neto. Poi, come spesso accade, quando si spreca troppo va a finire che alla fine si rischia di prendere il gol beffa, quello che può vanificare tutto quello che si è costruito durante una gara perfetta. Solo gli interventi di Rafael e Koulibaly sono riusciti ad evitare l’1-1 che per fortuna non è mai arrivato. Attenzione in difesa e solita ricetta in avanti: è questa la strada da portare avanti, quella che ha consegnato in dote l’ottavo risultato utile consecutivo e che ha regalato l’imbattibilità a Rafael per la seconda gara di fila (la terza se si considera anche l’Europa League). Un’inversione di rotta perentorio e deciso per una squadra chiamata – dopo gli sprechi iniziali – a dare risposte ad un ambiente che si stava deprimendo troppo, nonostante si fosse solo in avvio di stagione. Adesso si arriva alla sosta con la consapevolezza che questo Napoli sembra ormai guarito. Alla ripresa si dovrà dimostrare con il Cagliari al San Paolo che si riesce a battere anche le piccole. Il Napoli corre e fa sul serio, gli avversari sono avvisati!
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