Passano i giorni, tutto il mondo della politica in Campania comincia seriamente a scaldare i motori in vista delle elezioni che dovranno disegnare il nuovo Consiglio e soprattutto la nuova giunta. Giorni caotici, si passa dall’assenteismo di Roberto Conte (dal 28 agosto, giorno della sua riammissione in Consiglio zero presenze all’attivo, ma lui si difende dicendo di avere seri problemi fisici) alle ‘beghe’ tra Ncd e Pd che sono ferme da giorni al ‘vorrei ma non posso’. Tutta da decifrare la strategia in Campania: se si seguirà la frattura nazionale (con l’inciucio degli alfaniani con i discepoli del Nazareno) o se invece ci sarà un riavvicinamento tra FI e Ncd è presto per saperlo, sta di fatto che i colloqui sono iniziati e le strategie pronte a prender forma. Pesante la mossa ‘azzardata’ di ieri sera dell’assessore Severino Nappi che si è presentato in giunta ‘disobbedendo’ agli ordini di partito. A questo punto è fuori dallo stesso partito: “Chi disattende a questa indicazione se ne assume le responsabilità” dichiara Gioacchino Alfano, coordinatore di Ncd, appena Nappi siede tra i banchi della giunta. Ma anche dall’altra parte, nel Pd la situazione non sembra essere tanto migliore. Lo si capisce quando la segretaria regionale Assunta Tartaglione fa delle dichiarazioni che non devono essere interpretate: “Stiamo avendo un’interlocuzione con il Nuovo Centro Destra, all’interno del quale è forte il dibattimento, visto che loro stessi stanno elaborando le modalità per trovare le convergenze programmatiche con Pd in vista dell’appuntamento regionale. Al momento tutto in discussione: da una parte il Pd, dall’altra Forza Italia. In mezzo glia alfaniani che dovranno, a breve, dire chiaramente che strada prendere. Il voto è ormai dietro l’angolo.
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