Quella di oggi potrebbe essere una giornata davvero complicata e difficile per viaggiatori e pendolari in 25 città d’Italia: da Milano a Roma, ma anche Firenze e Napoli. I sindacati di base, Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas hanno indetto “uno sciopero generale e sociale” del lavoro pubblico e privato per protestare contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione europea. In particolare a far incrociare le braccia sarebbero il Jobs act, la legge di stabilità e il piano di riforma della scuola. Per questo motivo i sindacati hanno previsto cortei e manifestazioni in diverse città italiane: ai cortei si uniranno gli studenti che hanno indetto per domani “uno sciopero studentesco dentro lo sciopero sociale”. A pagarne le conseguenze saranno la viabilità e i trasporti: chi dovrà spostarsi in treno potrà contare sulle Frecce di Trenitalia e sugli Italo di Ntv che non subiranno variazioni, mentre per i pendolari saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie 6.00-9.00 e 18.00-21.00. Sarà inoltre assicurato il collegamento Roma aeroporto Fiumicino con il treno “Leonardo Express”. Trenitalia garantisce anche altri treni elencati nell’apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, la tabella è da consultare sul sito Trenitalia.it. Per i trasporti pubblici nella capitale a causa dello sciopero della sigla Ubs sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo dalle 10 alle 14. Poi la situazione dovrebbe normalizzarsi. Situazione peggiore a Milano dove per lo sciopero proclamato dal sindacato Cub Trasporti l’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio per l’esercizio di superficie. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil ha proclamato sempre per domani il suo sciopero generale nelle fabbriche del Centro-Nord cioè nelle regioni Val D’Aosta, Trentino, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Toscana.
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