Droga ‘tagliata male’ ma venduta lo stesso, il cliente che ‘supplica’ il pusher via sms di non vendere l’eroina che ha mandato all’ospedale un suo parente: non sono scene di un film ma la cruda realtà che ha portato all’arresto di 8 persone in varie regioni. Sono questi i particolari inquietanti dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord culminata questa mattina con l’esecuzione (ad Acerra, Napoli, Ancona e nelle province di Fermo e Macerata) di ordinanze di misure cautelari in carcere nei confronti delle 8 persone per illegale detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le ordinanze sono state eseguite dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del reparto territoriale di Aversa (Caserta), coadiuvati dai carabinieri dei reparti locali. Nelle indagini è emerso che nei comuni di Frignano e Villa di Briano (in provincia di Caserta) vi era una vera e propria base operativa di approvvigionamento di ingenti quantitativi di stupefacenti, destinati a rifornire le principali piazze di spaccio di Fermo, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare (Fermo) e Porto Recanati (Macerata). In queste zone il fenomeno della droga è considerato dilagante con il verificarsi di una serie di decessi dovuti, probabilmente, all’assunzione di droga ‘tagliata male’ negli ultimi mesi. Una nota del procuratore di Napoli Nord Francesco Greco fa luce sulla vicenda: “La spregiudicatezza con cui i pusher si approfittavano della cronica dipendenza degli assuntori è emersa anche dall’intercettazione di alcune conversazioni tra gli indagati che, nonostante fossero consapevoli della scarsa qualità dello stupefacente, non esitavano a cedere ogni genere di partita di droga”.
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