Sciopero generale Fiom: in ventimila in corteo a Napoli

Napoli. In ventimila sono scesi in piazza a Napoli per partecipare al corteo promosso in occasione dello sciopero di otto ore dei metalmeccanici. Un’invasione pacifica di lavoratori e studenti da tutta Italia per ribadire il no alle scelte sula lavoro messe in atto dal Governo Renzi. Presente il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano con una delegazione da Palazzo San Giacomo, poi i lavoratori Astir, i promotori del movimento ‘stop biocidio’ e tanti attivisti ed esponenti di centri sociali. In testa al corteo, che è partito da piazza Mancini, il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, che invita il premier Renzi a riaprire un tavolo di trattativa con i sindacati: “Da solo Renzi non cambia il paese, ma risponde solo ai poteri forti. Se lui vuole davvero confrontarsi c’è una richiesta che lavoratori e sindacati gli fanno, riapra un tavolo di trattativa vero, non metta fiducie”. Un gruppo di studenti ha esposto diversi striscioni sulla facciata della sede dell’università Federico II di Napoli al passaggio del corteo della Fiom: “Libero accesso alla formazione” e “Reddito universale di base” si leggeva sugli striscioni. Cori da stadio ma atmosfera assolutamente pacifica: “Chi non salta è un renziano” il coro più intonato mentre le note di ‘Bella ciao’ hanno accompagnato tutto il corteo che si è concluso in Piazza Matteotti dove tutti i leader sindacali, operai hanno lanciato la sfida al governo: “Gli operai non cedono in difesa dei loro diritti”.