“Mi dispiace ma ho fatto solo il mio lavoro”: parole che lasciano basiti di fronte alle proteste di questi giorni a Ferguson. Nella sua prima intervista l’agente che nel Missouri ha ucciso il 18enne di colore Brown. Intanto – si apprende dall’Ansa – è andata in scena la seconda notte di protesta nella città diventata ormai simbolo della lotta tra “bianchi e neri”, una situazione portata all’estremo dalla polizia americana che di tanto in tanto scatena le reazioni delle popolazioni afroamericane. In diverse città degli Usa sisono registrati atti di vandalismi e arresti. Obama condanna le violenze, definendole “senza scuse”, ma afferma: “frustrazioni hanno radici profonde”.
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