“La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell’Unione. Il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato”. E’ quanto scrive la Corte di giustizia europea nella sua sentenza odierna. La Corte costituzionale e il Tribunale di Napoli hanno chiesto alla Corte di giustizia se la normativa italiana sia conforme all’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, in particolare, se quest’ultimo consenta il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili, in attesa dei concorsi. La Corte si è pronunciata definendo inaccettabile il sistema italiano perché a seconda degli anni e delle fonti, una percentuale tra il 30%, e il 61 % del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole statali sarebbe impiegato con contratti a tempo determinato.
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