Rafael 6.5: compie due autentici miracoli, uno per tempo. Nel primo neutralizza a pochi passi dalla porta un colpo di testa di Lafata, lesto a raccogliere la palla proveniente dalla traversa; nel secondo è lui stesso a deviare sulla traversa una conclusione di Matejovsky smorzata da Mesto. Tuttavia è ancora troppo incerto nell’area piccola.
Mesto 6: partita senza fronzoli. Un suo cross nel finale per poco non si trasforma in assist ma né Zapata né Ghoulam arrivano puntuali per il tap-in vincente.
Albiol 6.5: il riposo gli ha giovato. Dalle sue parti non si passa sebbene i cechi arrivino con una certa facilità in area.
Koulibaly 6: inizia sulla falsariga della gara con il Cagliari, sbagliando un clamoroso retropassaggio, che per fortuna non ha conseguenze. Si riscatta in parte nella ripresa.
Britos 5: rimedia una evitabilissima ammonizione che ne condiziona il rendimento.
Gargano 5: prova la conclusione dalla distanza ma si rivela innocua. Sbaglia diversi passaggi anche di facile fattura.
David Lopez 5: non sembra avere in Gargano il suo miglior compagno di reparto. Dovrebbe fare filtro ma i cechi trovano troppo facilmente la conclusione.
Callejon 5: ha una sola occasione all’85’ ma la spreca egoisticamente invece di servire Zapata meglio piazzato.
Jorginho 5: troppi palloni persi e troppi passaggi sbagliati, non da lui. Si segnala per una sola palla filtrante ad inizio ripresa, non sfruttata adeguatamente.
Ghoulam dal 77’ S.V.
Hamsik 5: l’emergenza lo costringe a spostarsi sulla sinistra ma non ha né le caratteristiche né la velocità per ricoprire il ruolo. Nel finale cerca di mettere il timbro su una gara alquanto incolore.
Higuain 5: Solo e spaesato fa quel che può tra le maglie granata che sembrano sbucare da ogni dove.
Zapata 6 dal 68’: ha voglia di mettersi in mostra e soprattutto nei minuti finali è prezioso quando è chiamato a proteggere col fisico palloni lanciati alla rinfusa dall’affannata difesa. Potrebbe anche segnare ma la sua spizzata finisce di poco a lato.
Benitez 6: l’emergenza lo costringe ad alcune scelte obbligate anche per risparmiare uomini in vista del rush fino alla sosta di Natale. Di buono c’è la qualificazione anche se preoccupa l’approccio alle gare esterne europee. Con lo Slovan ci si augura che gli azzurri sappiano onorare la formalità chiudendo al primo posto.
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