Napoli: sei gare per il campionato, il primato in EL e la Supercoppa

Archiviata la pratica qualificazione ai sedicesimi di Europa League con il pareggio di ieri a Praga contro lo Sparta, il Napoli adesso si appresta ad iniziare questo massiccio tour de force che si concluderà il 22 dicembre a Doha con la Supercoppa contro la Juventus. Ma prima di arrivare a quell’appuntamento gli azzurri dovranno mettere un pò di cose ‘a posto’. A partire dal campionato: 4 gare per cercare di scavare un solco tra il terzo posto e le inseguitrici ma soprattutto per cercare di recuperare terreno nei confronti delle due davanti. Roma (-6) e Juventus (-9) attualmente hanno ampi vantaggi da gestire ma con i tre punti tutto può ancora accadere e siamo certi che Benitez proverà a recuperare qualcosina da quì a Natale. Il viaggio azzurro parte con la trasferta ostica di lunedì sera a Genova contro la Samp di Mihajlovic: ci sarà da lottare per prendere i tre punti. Poi al San Paolo la domenica successiva (alle 12.30) sarà di scena l’Empoli che non dovrebbe creare particolari problemi anche se questo Napoli con le piccole fa paura. Il giovedì (11 dicembre, ore 21.05) l’ultimo atto al San Paolo con lo Slovan Bratislava: una partita da vincere per garantire il primato nel girone I al Napoli che almeno stavolta ai sedicesimi vorrebbe godere di un sorteggio più morbido rispetto al passato. Di seguito solo campionato: il 14 dicembre si va a San Siro per affrontare il Milan di Inzaghi in quella che resta come la trasferta più complicata. Passando anche a Milano si aprirebbero di sicuro scenari molto incoraggianti anche per la classifica. Si chiuderà quattro giorni dopo in casa con il Parma. Il ‘poker’ di impegni che il Napoli dovrà affrontare per fare il pieno si preannuncia ricco di insidie e difficoltà, ma gli azzurri solo facendo 12 punti potranno tentare di rosicchiare qualche lunghezza alle regine della classifica. Il 22 dicembre in Qatar sarà una sfida unica, come tutte quelle tra Napoli e Juventus. Lì, oltre ad una coppa da conquistare, ci sarà una Pechino da vendicare.

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