Discariche illegali, arriva la stangata dalla Ue: 40 milioni di sanzione

La ‘stangata’ arriva dalla Corte Ue che condanna l’Italia al pagamento di una multa salata a causa del mancato adeguamento alla direttiva rifiuti sulle discariche. Dalla Corte di giustizia la sanzione forfettaria di 40 milioni di euro e una penalità di 42,8 milioni per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie di adeguamento alla sentenza del 2007. Dopo tanti avvertimenti si fa sul serio e a questo punto l’Italia rischia davvero grosso se non si interviene in mode netto alla risoluzione della criticità. Sulla questione rifiuti gli attriti tra Italia e Ue risalgono al2077 quando la Corte di giustizia aveva dichiarato che lo stato membro era venuto meno agli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti stabiliti dalle direttive comunitarie relative ai rifiuti, a quelli pericolosi e alle discariche. L’avvertimento lo scorso anno quando la Commissione Ue aveva ritenuto che l’Italia non avesse ancora adottato tutte le misure necessarie per rispettare la sentenza del 2007. Dopo l’avvertimento, quindi, la sanzione: si tratta (stando ai dati Ue dello scorso anno) di 198 discariche non a norma. Nella sentenza di oggi la Corte fa presente che “la mera chiusura di una discarica o la copertura dei rifiuti con terra e detriti non è sufficiente per adempiere agli obblighi derivanti dalla direttiva ‘rifiutì”

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