Temporali su Napoli, la politica fa acqua da tutte le parti…

Forti temporali su Napoli da tre giorni, ormai però non fanno quasi nemmeno più notizia gli allagamenti che mortificano la città con le tragedie che per fortuna si sfiorano soltanto. Una città che rimane ancora violentata da tante criticità molto più pesanti di quelle scaturite da una bomba d’acqua o da un violento nubifragio, ma che che puntualmente rischia grosso quando il maltempo ritorna a farsi vivo per le strade sia del centro che delle periferie. Sembra un ritornello ascoltato di continuo, quante volte lo abbiamo denunciato il pericolo che corrono i cittadini che incappano negli acquazzoni come quelli di questi giorni? Tante volte, ma ci duole sottolineare che nulla si è fatto sino ad oggi per cercare di arginare i danni. Le immagini dei tg e le foto postate dai cittadini aumentano, con le strade che si trasformano in pericolosi torrenti, ma niente, il pericolo non viene percepito dai nostri politici locali (ma nemmeno da quelli da Roma) che forse aspettano la tragedia prima di (far finta di) intervenire. Come (non) è stato fatto per la lotta alla criminalità o per esempio per la Terra dei fuochi (quanto dobbiamo aspettare per dare il via alle bonifiche del territorio? Altri cento morti di tumore?) che rimane li, un immobilismo cronico che ormai ha rassegnato buona parte della popolazione. “Tanto non cambierà mai nulla” la frase più gettonata. Adesso però abbiamo una certezza: in Campania, come in tanti altri posti del Sud, paghiamo i politici per non fare nulla! Questa l’amara verità che in tanti fanno finta di non voler ammettere, poi magari escono fuori gli scandali Expò o la cupola romana e ci si indigna. L’andazzo è questo, il pesce puzza dalla testa, ci sta poco da fare. Tanti impostori in giacca e cravatta (purtroppo da noi stessi votati) che passano le loro giornate a vivacchiare e a rubare gli stipendi! E sia chiaro, questa regola vale per tutti, indistintamente per l’intera schiera dei partiti da destra a sinistra, nessuno salvo! Dirano che siamo populisti, che istighiamo l’odio verso la casta: semplicemente siamo stanchi di vivere nel precariato e delle manchevolezze della politica! In passato, tornando al problema ‘Napoli come Venezia’, ci hanno raccontato che la ‘straordinarietà’ delle piogge di questi giorni manda al collasso il sistema fognario, che gli imprevisti della natura sono incontrollabili e che la politica può far ben poco per migliorare la situazione. Quando i temporali sono così forti le colline partenopee divengono una seria minaccia per il resto della città. Avete sentito mai parlare di piani di messa in sicurezza del territorio in casi di emergenza ambientale? Mai! La soluzione per i cittadini di Napoli e provincia è una sola: restare chiusi in casa e pregare! Ma noi non ce la beviamo questa bugia, sappiamo bene che si tratta dell’ennesima presa per i fondelli, che nulla è impossibile quando c’è reale volontà di risolvere i problemi. Che non sia affatto facile trovare una soluzione è sin troppo evidente, ma che almeno ci si provi a fare qualcosa! Il fatto è che da mesi la ‘testa’ dei politicanti campani è altrove, ormai le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale sono alle porte e la campagna elettorale è cominciata in anticipo. Si assiste in questi giorni a feroci scambi di accuse, ad alterchi senza precedenti tra Comune di Napoli, Regione Campanie e Governo. Tutti contro tutti, si salvi chi può dall’accusa di turno: Renzi che spedisce al mittente le offese che riceve un giorno da Caldoro e compagni l’altro da de Magistris e giunta comunale di Napoli. Si, perchè non si capisce ancora quali possano essere le alleanze, non si sa se il centro destra corra con il centro sinistra o se la sinistra corra da sola. Non è ben chiaro se partiti di destra appoggino il Pd o se si faccia una sola ammucchiata come accade per esempio al governo Renzi. E’ tutto un caos e nel caos, prima che le compagini siano ben schierate, si preferisce offendere l’avversario di turno. Così, tanto per rimarcare il grande spessore della classe della res publica attuale. Intanto a Napoli piove da giorni, i veleni della Terra dei fuochi ce li teniamo bene al loro posto e la criminalità continua a fare, indisturbata, i propri affari. Ma voi che volete, di cosa vi lamentate, ci sono le regionali adesso! La classifica sulla qualità della vita del Sole 24ore? Abbiamo il sole, la pizza e il mandolino, ‘simm’ e Napule paisà”! Poi tutto si aggiusta…

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