Un Napoli da pazzi, che fa arrabbiare e imprecare. Che delude e subisce per larghi tratti della gara l’avversario, e che poi all’ultimo respiro sfiora la vittoria. Non ci si annoia di certo con la formazione di Benitez, ma ci si innervosisce parecchio quando non si vedono progressi dopo cali di tensione registrati nelle precedenti gare e i soliti buoni propositi della vigilia. Ancora un pareggio, ancora punti buttati al vento, ancora il Napoli che delude contro un modestissimo avversario che viene a dettare legge al San Paolo. Finisce 2-2, il terzo pareggio dalla ripresa dopo la sosta, quando in campo scendeva un Napoli capace di strapazzare Roma e Fiorentina e di giocare il calcio più bello della serie A. Cosa è successo alla squadra dopo gli impegni con le nazionali? Perché si scende in campo in questo stato, senza motivazioni e svuotati mentalmente? La colpa è dell’incertezza sul futuro di Rafa Benitez, dei calciatori, della preparazione? Ci dicano qualcosa perché per larghi tratti della gara oggi il Napoli è stato inguardabile. Facciamo fatica a pensare che l’Empoli da qui alla fine, pur giocando con Sarri un buon calcio, possa pensare di impensierire i top club della serie A. Oggi al San Paolo andato in scena un film quasi da brividi, un Napoli double face che solo nella parte finale della gara ha dato segnali di risveglio. Pubblico arrabbiato a fine gara che ha fischiato all’intervallo dopo l’ennesima vittoria attesa alla vigilia che è sfumata nell’incredulità generale. Non si possono giocare solo gli ultimi venticinque minuti in una partita di serie A solo perché al tuo cospetto c’è il modesto Empoli, perché si rischiano poi le figuracce. Come stava accadendo al Napoli di oggi sino al 65’ quando i toscani di Sarri conducevano, meritatamente, per 2-0. Per poco più di un ora il Napoli è stato davvero irritante, inesistente, graziato dall’avversario che si è divorato almeno in un paio di circostanze il gol che avrebbe mandato al ko gli azzurri. Due sostituzioni hanno cambiato la gara: fuori Hamsik e Mertens e dentro Higuain e De Guzman che hanno dato il la alla rimonta partenopea in un aperitivo delle 12.30 che stava per diventare indigesto per i quasi trentamila del San Paolo. Primo tempo e porzione del secondo da incubo, squadra sfilacciata e distanze siderali tra i reparti, assenza di idee e calciatori sulle gambe. Inesistente Hamsik, timido Mertens ma, nel complesso, intero gruppo azzurro nel pallone, dal portiere a Duvàn. Senza fare illusionistici discorsi, oggi bisognava vincere per il terzo posto e per rosicchiare due punto alle big. Profonda amarezza al 90′ dopo l’ennesimo pareggio. Domenica si fa visita al Milan, in questa confusione totale una cosa è certa: a San Siro servirà di sicuro un altro Napoli per cercare di mantenere almeno il terzo posto. Con la speranza che si riesca a trovare una soluzione portiere perchè con questo Rafael così insicuro sarà difficile trovare gare senza subire gol.
dal San Paolo Vincenzo Rea