Castelvolturno. Alla vigilia dell’ultima sfida del girone I di Europa League si presentano in sala stampa per la consueta conferenza pre gara Christian Maggio e Rafa Benitez. Il Napoli vuole vincere per mantenere il primato nel gruppo e per riprendere a la marcia dopo i pareggi che hanno rallentato il percorso nelle ultime uscite. Comincia Maggio.
Maggio: “Percorso altalenante? Nelle ultime gare si, con le grandi squadre facciamo sempre bene perché se la giocano. Con le cosiddette piccole invece pur creando parecchio abbiamo portato a casa poco. Dobbiamo solo lavorare per cercare di eliminare questi errori e queste differenze. Ma credo che possiamo migliorare parecchio”. Chi può fare la differenza? “Nei momenti difficili è la squadra che deve fare la differenza, poi è chiaro che nel gruppo ci sono quelli più esperti. Ma devo dire che – anche se voi dite che non c’è un leader in questa squadra – crediamo che tutti insieme possiamo ripartire. Come si esce da questo momento? Lavorando e andando avanti per cercare di limare questo errori. Noi lavoriamo tutta la settimana per cercare di eliminare gli errori”. Quali stimoli ci saranno per domani? “Vogliamo vincere per arrivare primi anche se il passaggio è conquistato. Vogliamo fare bene e prendere i tre punti”. Il Rinnovo del contratto quando sarà discusso? “Per il momento non è la mia priorità, io mi impegnerò fino all’ultima gara al massimo per il Napoli, poi a fine stagione si valuterà”. Siete arrabbiati per gli ultimi risultati? “Si, siamo dispiaciuti per quello che abbiamo sprecato nell’ultimo periodo, ma ripeto, sono certo che con il lavoro riusciremo a risalire”. Il Napoli può rimanere la terza forza del campionato? “Lo speriamo, sappiamo che la concorrenza è tanta, penso che quest’anno possiamo toglierci qualche soddisfazione”. Speri di chiudere la carriera a Napoli? “Napoli per me è la mia seconda casa. Io l’ho detto tante volte in questi sette anni dove ho visto arrivare e partire tanti calciatori. Vedremo, la mia speranza è quella”. Dovete riconquistare il San Paolo? “Abbiamo voglia di riscatto, possiamo far ritornare la gente allo stadio solo vincendo. Sono convinto che se faremo bene il pubblico ritornerà. Noi abbiamo bisogno di loro, vedere lo stadio vuoto dispiace”. Hamsik cosa vive in questo periodo? “Io lo vedo tutti i giorni e devo dire che l’impegno è sempre massimo. Forse averlo caricato di troppe responsabilità lo ha frenato. Noi siamo certi che Marek ne uscirà alla grande”.
Benitez: Come si esce da questo momento mister? “Proprio oggi ho parlato con Gonzalo, gli ho fatto gli auguri per il compleanno e gli ho detto che sono d’accordo con le sue parole. Dobbiamo lavorare per cercare di invertire la rotta. Prossime gare decisive? Io lo ripeto, la prossima partita è la più importante, poi guardiamo le prossime. Sabbiamo che le prossime partite sono importanti, vogliamo recuperare in classifica ma per il momento c’è lo Slovan”. Che idea si è fatto sul futuro del Napoli dopo queste due partite? “Ho rivisto il passato, gli errori di ‘mestiere’ che abbiamo commesso. Dopo tanti tiri in porta abbiamo commesso i soliti errori. Non so cosa accadrà dopo queste partite, il mio intento è quello di eliminare certi errori”. Cosa accade ad Hamsik? “Lo ha detto già Maggio, Marek si impegna al massimo ma lui ancora non è al massimo delle sue possibilità. Oggi non è ancora l’Hamsik degli anni scorsi, lo dobbiamo recuperare. Domani gioca Hamsik e altri dieci”. Come mai ci sono questi black out? “Noi cerchiamo di fare il massimo in settimana per evitare certi errori. Fino ad oggi non è bastato, c’è una sola soluzione, lavorare di più. E’ molto semplice, lavoriamo su tutto e cerchiamo delle contromisure. C’è ancora qualcosa da fare per eliminare errori. Dobbiamo lavorare di più”. Dopo questa prima parte della stagione cosa manca a questo Napoli? “Guardiamo sempre le gare e gli errori che commettiamo. Con l’Empoli dopo un buon avvio abbiamo commesso errori. E questo accade quasi sempre anche se rispetto al passato la squadra subisce di meno. In tutte le gare ci è mancato qualcosa, poi non si può fare sempre il record di punti in ogni stagione. Abbiamo qualche problema, non c’è il completo equilibrio, ma io sono fiducioso perché questa squadra è in crescita. Io preferisco sempre vincere giocando bene, per me meglio vincere col gioco a fare gol piuttosto che subire e chiudere per 1-0. Andujar? E’ tra i convocati, in questo periodo abbiamo deciso di dare fiducia a Rafael, poi non so quando potrà giocare Andujar. Potrebbe essere anche domani. La scorta? Lo ha scritto qualcuno, devo dire che le forze dell’ordine ci sono sempre, mi dispiace che ci sono personaggi che da tempo sono qui a Castelvolturno non conoscano queste cose e mettano in giro certe notizie”. Vince lo scudetto il prossimo anno a Napoli e poi va ad allenare la nazionale spagnola? “Guardiamo al presente, alla prossima partita e a conquistare qualche trofeo. Posso solo dire che vogliamo vincere, poi alla guida tecnica della Spagna c’è un amico e troppo spesso si dice che io voglia prendere il suo posto. Parliamo della prossima partita del Napoli”. Come sta a livello fisico la squadra? “Siamo come lo scorso anno, cerchiamo la massima intensità per arrivare a vincere le gare. Possiamo dire che in tanti parlano sul nostro lavoro e che non si sa quello che si dice. Noi andiamo in campo con la mentalità giusta. Poi è chiaro che ci manca ancora qualcosa”. Si potrebbe vedere in futuro un 4-4-2 con Higuain e Duvàn dall’inizio? “Si potrebbe verificare un ipotesi del genere, dobbiamo valutare gli equilibri in campo. Valuteremo di volta in volta”.
da Castelvolturno Vincenzo Rea
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