Strage di Piazza Fontana: da 45 anni si cerca un colpevole…

Il 12 dicembre del 1969, alle ore 16.37, una forte esplosione presso la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano uccise diciassette persone, quasi novanta furono i feriti. Una strage che, a distanza di 45 anni, non ha trovato ancora un colpevole. Quante volte è accaduto? Dal 1969 ad oggi tante le tragedie, le vittime, i crimini irrisolti che chiedono vendetta. La criminalità in primis, ma anche il terrorismo (di qualsiasi colore immaginabile), la follia, la disperazione. Non è mancato nulla, con gli esiti scontati, fin troppo. Oggi, a distanza di tanti anni, con la crisi della politica e soprattutto dei valori della politica infangati in continuazione da onorevoli di quindicesimo livello, si ricorda quella tragedia che ha omesso responsabilità ed autori. La mano insanguinata che ha portato morte e sdegno continua a rimanere impunita: benvenuti in Italia! Anarchici, fascisti, eversivi, tanti processi con gli imputati, di volta in volta, tutti assolti. Impunità che regna sovrana nello Stato che non riesce a garantire i diritti ai propri cittadini e ad assicurare la giustizia giusta. Rimaniamo sempre il Paese del paradosso che basa i principi costituzionali sul lavoro e sull’uguaglianza nell’era delle discriminazioni e della disoccupazione. Oggi, mentre nelle piazze si manifestava con decisione, con i sindacati e i lavoratori da un lato e il governo delle larghe porcate dall’altro, il pensiero è andato a quelle vittime innocenti, a tutte le vittime innocenti del nostro Belpaese, che hanno pagato a caro prezzo, con la vita, le follie criminali di un manipolo di balordi. Piazza Fontana continua, così, a rimanere nel limbo della vergogna, l’emblema dell’inconsistenza della giustizia italiana, un mistero irrisolvibile tramandato per decenni e che mai troverà, tra prescrizioni e rinvii, una soluzione. 

Foto: rete internet

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