Il Milan più scarso degli ultimi dieci anni ci umilia a San Siro: al Napoli riesce anche quest’altra impresa confermando il pessimo rendimento di risultati ottenuto dalla sosta ad oggi. Una involuzione che lascia senza parole e che preoccupa soprattutto per la mentalità mostrata per l’ennesima volta in campo da una squadra che può fare molto di più ma che in alcuni frangenti si perde e molla, non morde gli avversari. Nulla da salvare stasera, solo insufficienze e note negative, parecchi gli sguardi spenti e le teste basse al 90′. Prestazione poco onorevole che mortifica tifosi e ambiente, purtroppo il Napoli è la fotocopia sbiadita del gruppo che segnava a raffica e che dava spettacolo e che soprattutto vinceva le partite. Una media da paura quella azzurra dell’ultimo mese: tre pareggi e la disfatta di Milano per un gruppo che non sa più prendersi i tre punti e che soprattutto non sa piu’ lottare al cospetto di mediocri avversari. Continua così anche nella grigia Milano la sequenza di punti buttati con le piccole, prima con la pareggite e poi con la sconfitta (la terza in 15 giornate) con la squadra di Inzaghi che si stupisce per quanto sia stato facile abbattere la difesa di burro azzurra. Menez e soci si stropicciavano gli occhi: i rossoneri arrivavano davanti a Rafael (sempre più in confusione) con una disinvoltura disarmante, sembrava quasi un allenamento per il Milan che nel primo tempo non ha affondato ed è rimasto sull’1-0 di Menez. Il Napoli non c’è stato, non è mai sceso in campo stasera, non ha lottato, non ha voluto la vittoria. Non si è dannato per ottenerla. Il piccolo Milan ha fatto un onesta partita, la squadra è quella che è, Inzaghi non ha fatto miracoli ma ha motivato i suoi ragazzi che hanno trovato senza troppe fatiche un successo che alla vigilia sembrava insperata. Primo tempo del Napoli impalpabile, inesistente, da cronaca nera calcistica. Un delitto mantenere certi elementi in campo che non hanno praticamente mai giocato a calcio. Hanno ruminato calcio. Dopo il pareggio con l’Empoli pensavamo di avere visto il peggio, ci sbagliavamo perchè stasera non c’è stata reazione mentre domenica si. Ma al 45′ c’era comunque la speranza di un risveglio nel secondo tempo, speranza ampiamente delusa perchè il Napoli è rimasto nel mondo dei sogni anche nella ripresa regalando subito, in avvio, il raddoppio a Bonaventura che ha colpito di testa ad un centimetro dalla linea di porta con Rafael immobile a guardare il raddoppio milanista. Napoli indecifrabile, troppo brutto per essere quello vero, quello capace di abbattere la Roma e di fare il calcio migliore della serie A per alcuni momenti della stagione. Come se dalla sosta in poi si sia rotto qualcosa, infortunio di Insigne a parte. L’assenza di Lorenzo è pesante e si sa, ma non può essere la sola causa di un male incurabile (ad oggi) azzurro che in questo mini ciclo è stato davvero disastroso. Pareggi casalinghi con Cagliari ed Empoli, poi altro ‘ics’ a Genova con la Samp e sconfitta con il Milan: 3 punti in quattro gare, poco da aggiungere se non amarezza infinita. Qualcosa non va, questo è evidente, i ragazzi sembrano davvero impauriti e nervosi, e non si capisce il perchè. Il gruppo si sgretola alla prima occasione e non reagisce come dovrebbe, il solo Duvàn nel finale ha cercato di dare brio ad un attacco che stenta, inconsistente il bilancio del match per una squadra considerata grande. La speranza è che ci possa essere una pronta ripresa e – con l’aiuto del mercato – si arrivi ad invertire una rotta preoccupante. Nonostante la sconfitta il terzo posto è comunque li, a due lunghezze, assolutamente possibile. Ma Benitez deve dare una svolta adesso, lo deve fare con decisione e con forza cambiando uomini e gioco per ridarci il Napoli, quello vero, pronto a giocare le partite. Non possiamo credere che ci sia qualcosa di rotto nello spogliatoio, non lo vogliamo pensare perche’ sarebbe gravissimo, e nemmeno vogliamo immaginare alla mancanza di stimoli per il campionato e di un ipotetico interesse solo per le coppe. Siamo stanchi di ripeterlo, adesso che c’è ancora la possibilità, si dia una spallata definitiva alla stagione. Ripetiamo, anche con scelte impopolari: chi non merita il posto in campo si accomodi in panchina! E De Laurentiis si faccia sentire!
Foto: rete internet
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