Invito il Presidente Napolitano a venire nella nostra terra, la terra dei fuochi, per deporre un fiore sulle tombe dei nostri morti e a dichiarare i nostri morti vittime innocenti delle eco mafie”. Questo l’appello che don Patriciello, parroco di Caivano (Napoli), ha lanciato al Presidente Giorgio Napolitano.
Oggi presso il Grand Hotel Ritz di Roma, è stato esposto il “ricorso presentato da 61 ricorrenti e 5 associazioni alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per denunciare il grave inquinamento esistente nella ‘Terra dei Fuochi’, un territorio dove, da oltre trent’anni, si consuma alla luce del sole un dramma ecologico e sanitario che ha via via assunto i connotati di un vero e proprio biocidio”.
“La Cancelleria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, lo scorso 28 novembre, ha comunicato di aver riunito in un unico ricorso, le istanze depositate riguardanti la ‘Terra dei Fuochi’, al quale è stato attribuito il numero 51567/14 (Ricorso Cannavacciulo e altri contro Italia)”, ricorda il sacerdote.
Foto: rete internet
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