Napoli. Con la testa probabilmente già a Doha ma almeno stavolta siamo stati attenti e concentrati contro un Parma veramente modesto. Con i gialloblù (una piccola a Fuorigrotta, in tanti hanno fatto gli scongiuri) i ragazzi di Benitez, agevolati dall’avversario in gita, sono stati scolastici e cinici come da tempo si chiedeva: sostanza e punti in cascina, per il risultato e non sempre solo per lo spettacolo. Se solo il Napoli fosse stato sempre questo e non avesse sprecato tutti quei punti con le piccole adesso si farebbero calcoli diversi e la classifica parlerebbe di sicuro di un Napoli in alta quota. Invece in un mese gli azzurri hanno letteralmente dilapidato un vantaggio consistente sulle avversarie per il terzo posto perdendo inesorabilmente terreno da Roma e Juventus. In un San Paolo che finalmente si popola (poco più di ventimila) rispetto al recente passato e al record negativo fatto registrare nella gara di Europa League con lo Slovan Bratislava, il Napoli torna a vincere dopo quattro gare di astinenza facendo bottino pieno giocando tra l’altro col freno a mano tirato. Meglio non rischiare nulla quando tra pochi giorni c’è da giocare per il primo trofeo della stagione. Ampio spazio al turn over quindi: Koulibaly diffidato si accomoda in panca insieme a Pipita in vista di quelli che rappresentano i 90’ più importanti di questo fine 2014. Coppia centrale inedita con Britos ed Henrique che nulla rischiano per tutto il match, e questo sinceramente la dice lunga sul conto del gruppo di Donadoni che senza una reale scossa si avvia mestamente verso la retrocessione oramai annunciata. Il Napoli la gioca finalmente con intelligenza, con la squadra che non offre il fianco all’avversario e attacca con costrutto. La sblocca un sempre più determinante Duvàn al 19’ dopo una fase iniziale che ha visto le squadre ‘guazzabugliare’ a centrocampo senza mai tirare in porta con decisione. Raddoppia Mertens dagli undici metri dopo una splendida giocata di Callejon che si procura il fallo da rigore dopo un tentativo di sombrero su Gobbi che per evitare il peggio stende l’attaccante spagnolo. Da registrare la grande prova di Duvàn scatenato che – gol a parte – praticamente da solo crea lo scompiglio alla difesa bianco scudata facendo a sportellate con Paletta e compagni. La caparbietà del colombiano da la scossa al gruppo che rimane a galleggiare per lunghi tratti della gara in attesa del colpo del ko. Ma all’intervallo il risultato rimane sul 2-0. Nella ripresa il Napoli amministra bene senza rischiare (quasi) nulla, andando vicino al tris in almeno due occasioni con Callejon e ancora Duvàn. Nel finale Benitez lancia nella mischia anche Higuain e De Guzman (per Mertens e Duvàn) giusto per dare qualche minuto ai due in vista di lunedì. All’orizzonte già si intravede la sfida a ‘Madame’ che due anni fa a Pechino ci scippò la coppa alla sua maniera. Lunedì per la rivincita, in una sfida che non è mai banale, che si deve vincere per ripartire nel nuovo anno con la giusta mentalità su tutti i fronti.
dal San Paolo Vincenzo Rea
{loadposition addthis}