Il presidente del Napoli aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Gol, la trasmissione in onda sulle frequenza di Radio Kiss Kiss Napoli. Il presidente ha analizzato questo 2014: “E’ stato un anno bellissimo, se pensiamo che negli ultimi 8 mesi abbiamo portato a casa Coppa Italia e Supercoppa penso che è stato raggiunto un grandissimo risultato. Anche se il successo del 3 maggio è stato tragico: voglio dedicare a Ciro, che si è sacrificato in nome della sua squadra, questa vittoria. Se ricordate, parlai di due quinquenni: nel primo dovevamo riconquisare la Serie A, nel secondo ci saremmo divertiti. Cercavo il Napoli in che posto fosse classificato nel mondo, e dopo i primi due anni in A eravamo oltre il 500esimo posto. Ora siamo tra i primi 30: al di là del fantomatico scudetto, che prima o poi vinceremo, dobbiamo attrezzarci per mettere a punto un sistema di competitività. Quando ci riusciremo per i nostri avversari non ce ne sarà: i nostri tifosi sono unici nel loro modo di vedere in questa bandiera un riscatto che dalla città non arriva, visto che si fanno promesse solo da marinaio. Abbiamo fatto tanto, ma è complesso competere con un terzo del budget dei nostri concorrenti: al di là degli entusiasmi e delle depressioni c’è una via di mezzo, credo si sia lavorato seriamente ottenendo ottimi risultati e siamo stati rispettosi della legalità seguendo le indicazioni della Uefa. Cosa si dovranno aspettare i tifosi? Dovranno scegliersi dei rappresentanti, voglio una tavola rotonda con loro. Trenta persone per comprendere in che modo possiamo creare quella sintonia per renderci competitivi con i club che hanno fatturati molto più importanti del nostro. Dobbiamo avere una forza economica a prescindere dalla partecipazione in Champions, dovremo trovare una strada comune. Gabbiadini? Sono sempre l’ultimo ad annunciare i calciatori che acquistiamo, solo quando firmo i contratti chiamo i giornalisti e li avverto dell’acquisto, ma loro mi rispondono sempre che già lo sanno! Fino a quando non ci sono le firme non posso confermare nulla. Gabbiadini è un bergamasco, loro sono delle persone molto forti ed hanno un senso dell’eticità incredibile. Ci sarà modo di concludere altre operazioni in queste feste”. Poi l’augurio finale del presidente: “Vorrei che insieme ai tifosi ci unissimo con coloro che sono meno fortunati, ogni tanto ho aiutato queste situazioni. Penso che rivolgere un pensiero particolare alle persone che soffrono sia doveroso da parte di tutti i napoletani”.
Foto: rete internet
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