Papa Francesco: “Un pensiero ai fratelli di Iraq e Siria, si dia aiuto ai profughi”

Il Papa alla benedizione Urbi et Orbi ha pregato per “i nostri fratelli e sorelle dell’Iraq e della Siria che da troppo tempo soffrono gli effetti del conflitto in corso” e “patiscono una brutale persecuzione”. Bergoglio ha poi invocato “speranza” per i tanti profughi, auspicando che possano “ricevere i necessari aiuti umanitari” e “fare ritorno nei loro Paesi”. Una preghiera di Pace è stata fatta anche per tutto il Medio Oriente e per l’Ucraina. Preghiere del Santo Padre anche “per tutti i bambini oggi uccisi e maltrattati”, anche “prima di vedere la luce”, “sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice”. Li ha definiti vittime “degli attuali Erode”. Nominando poi “Gesù Bambino” e aggiungendo nuovi passi al suo discorso, il Papa ha detto: “il mio pensiero a tutti i bambini, oggi uccisi e maltrattati, sia quelli prima di vede la luce, privati dell’amore generoso dei loro genitori e seppelliti nell’egoismo di una cultura che non ama la vita, sia quei bambini sfollati a motivo delle guerre e delle persecuzioni, abusati e sfruttati sotto i nostri occhi e il nostro silenzio complice. E ai bambini massacrati sotto i bombardamenti anche là dove il figlio di Dio è nato. Ancora oggi il loro silenzio impotente grida sotto la spada di tanti Erode, sopra il loro sangue campeggia oggi l’ombra degli attuali Erode”.

Foto: rete internet

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