Odissea passeggeri Norman Atlantic: in salvo 340. Un morto e 4 feriti, a Bari i 49 naufraghi

Scatta una vera e propria corsa contro il tempo per salvare i 138 passeggeri rimasti ancora a bordo della Norman Atlantic, il traghetto andato a fuoco ieri al largo dell’Albania. Pesante il bilancio dell’incendio che ha provocato, al momento, un morto e quattro feriti. Sul traghetto c’erano oltre 450 persone tra passeggeri e membri d’equipaggio (il ministero della Marina Mercantile greca ha comunicato la lista dei passeggeri della nave Norman Atlantic: 422 passeggeri. Poi gli altri: 234 greci, 1 rumeno, 2 russi, 6 austriaci, 2 ungheresi 10 svizzeri, 1 croato 8 georgiani, 5 siriani, 1 svedese, 1 canadese, 2 ucraini, 1 egiziano, 18 tedeschi, 54 turchi, 2 afgani, 22 albanesi 1 maltese, 7 bulgari, 3 cittadini del Fyrom, 2 inglesi, 3 olandesi, 3 belgi, 9 francesi, 2 iracheni. Sono invece 56 i membri dell’equipaggio, di varie nazionalità). Intorno alle 8 di stamani erano 340 le persone recuperate e 138 quelle ancora sul traghetto. Arrivata nel porto di Bari la nave mercantile Spirit of Piraeus, battente bandiera Singapore, con 49 naufraghi del traghetto, tra cui tre bambini. Vanno avanti le operazioni di soccorso in mare coordinate dalla nave San Giorgio della Marina con a bordo personale medico e sanitario. L’incendio è partito dai garage della Norman Atlantic intorno alle 4.30 del mattino a una ventina di miglia dalle coste dell’Albania. Da quel momento sul traghetto di proprietà della società armatrice Visemar di navigazione, partito da Patrasso e atteso ad Ancona alle 17 di domenica, è cominciato l’inferno. Il traghetto è diventato immediatamente ingovernabile e il comandante ha dichiarato l’abbandono nave. Nonostante questo da bordo sono riusciti a calare una sola scialuppa, con cui sono state messe in salvo una quarantina di persone. Un greco è l’unica vittima al momento accertata: si tratta di Georghios Doulis, un uomo che è morto mentre cercava di raggiungere una scialuppa di salvataggio. Il corpo è stato recuperato e trasferito con una motovedetta a Brindisi.
 
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