Napoli vuole rialzarsi, a partire da un grande 2015

E’ stato un anno pesante questo 2014, di sicuro poco esaltante con tutti i 365 giorni davvero duri per Napoli e la Campania, negativi in generale per l’Italia intera.Tante ombre e poche, pochissime luci (qualche flebile bagliore appena) per la nostra città che continua a lottare nonostante tutto, per andare avanti con dignità grazie all’apporto positivo della maggioranza dei cittadini onesti che non vogliono rassegnarsi in alcun modo di fronte alla pressante e vigliacca criminalità. Siamo in tanti quelli che non vogliamo darla vinta a tutti i balordi che violentano i nostri sogni, agli incivili e nemmeno all’ignoranza di quello strato della popolazione spesso e incrostato e duro da abbattere che proprio non vuole redimersi dal peccato originale per cambiare finalmente rotta. Viviamo da tempo una città che abbiamo definito dai due volti (da un lato il bene della maggioranza dei cittadini onesti, dall’altra parte il male della minoranza criminale) e che non vuole perdere anche le risorse importanti che si ritrova: l’arte e la cultura, ma soprattutto il turismo messo quasi in ginocchio da una classe politica a dir poco vergognosa. Una malapolitica che da tempo denunciamo, incurante e impotente di fronte alle criticità irrisolte della città ma che rimane, da perfetta casta onnipresente, incollata al posto di comando continuando tra l’altro a fare danni irreparabili per la collettività che ne paga poi, in ultima istanza, le amare conseguenze. Il 2014 è stato l’anno delle terribili morti di Ciro Esposito, il giovane tifoso del Napoli rimasto vittima della follia omicida a seguito dell’aggressione di un balordo a Roma, ma anche quella di Salvatore a seguito di un crollo nella Galleria Umberto I a Napoli. Lacrime e sgomento anche quelle versate per la tragedia di Davide Bifolco e per la piccola Fortuna. Tante altre vite spezzate con troppa facilità in una città insicura e violenta. Da ricordare, nel drammatico 2014, la sospensione del sindaco de Magistris poi riammesso, la morte della neomelodica ‘Valentina ok’ e di Ivan che ha perso la vita dopo un tuffo sul lungomare, fino alla tragedia contemporanea della Norman Atlantic di domenica. Ma qualche nota positiva non è mancata: il gesto di Benjamin, l’immigrato che in pieno centro sventò uno scippo rimane da ricordare. Uniche gioie quelle regalate dallo sport, dalle coppe conquistate dal calcio Napoli, peraltro criticato da una parte della città, imborghesita e vogliosa di vincere. Questo 2014 si chiude con la speranza (“chest o’ dicimme ogni anno” recitava il grande Eduardo De Filippo in ‘Natale in casa Cupiello’) che nei prossimi dodici mesi si possa davvero dare una svolta alla città, alla Regione e a tutto il Sud del Paese che da anni aspetta quel riscatto sociale promesso ma mai arrivato. Tanti giovani cercano un lavoro vero, non sognato, tante aziende aspettano la spinta guista per ripartire e rimettere in moto l’economia reale. Come fare? Rimboccandosi le maniche senza piangersi addosso ed evitare di fare altre scelte sbagliate! Iniziando a non votare questi impostori per mero ‘clientelismo’ o promessa di posto di lavoro o del favore di turno, altrimenti ci ritroveremo di nuovo ai posti di comando i soliti impostori incapaci che penseranno solo a riempire le proprie tasche e a gestire al meglio i loro affari. No, non sono tutti uguali, guardando negli occhi alla folla degli aspiranti onorevoli qualche persona perbene la si trova, non è tutta feccia quella che viene dalla res publica, il cambiamento culturale e politico può partire proprio da Napoli, per dare una svolta decisiva al rilancio della città. Certo non sarà semplice e il successo non immediato, ma la parte sana della città nutre dentro se la speranza di un inizio di un nuovo percorso che dal 2015 possa portare Napoli a rialzarsi per davvero. Stasera, prima di sedervi a tavola per il cenone, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà il discorso – si spera l’ultimo – di fine anno. Spegnete la tv ed evitate le solite puttanate che tenterà di raccontare e fate piuttosto una preghiera per tutte le vittime della camorra e della ‘Terra dei fuochi’. A causa di questi criminali in giacca e cravatta e della loro omertà donne, uomini e bambini, sono state uccise dai veleni della delinquenza sversati nelle nostre terre ma anche dalle vergognose collusioni con la politica. Dalla redazione tutta di webnapoli24.com – che rimarrà sempre indipendente e senza ‘padroni’ da accontentare e al fianco dei lettori con notizie 24 ore su 24 – gli auguri sinceri di un anno di ripresa totale con la speranza – per rimanere in tema ‘eduardiano’ – che questa benedetta ‘nuttata’ stia veramente per passare!

Foto: rete internet

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