Napoli, 200 malati a Capodanno: i rifiuti restano in strada. Lo scandalo dei dipendenti Asìa

Sempre dalla parte dei lavoratori, soprattutto alfianco degli sfruttati e di chi un lavoro lo cerca, lo sogna sopperendo nel precariato o nella disoccupazione. Ma stavolta no, non possiamo non criticare quanto accaduto il 30 e 31 dicembre con la ‘carica dei 200’ tutti in ‘malattia’ i dipendenti dell’Asìa. E le pesanti conseguenze in alcuni punti della città sono stati evidentissimi, pesanti. A Roma i vigili a Napoli gli operatori ecologici, scandalo comune. Spazzatura ovunque, resti dei botti di fine anno e puzza nauseante dopo la notte dei festeggiamenti del nuovo anno. E’ evidente che non tutti i 200 dipendenti dell’Azienda speciale per la raccolta dei rifiuti siano da catalogare in cattiva fede, ma sta di fatto che non si può trattare di coincidenza. Quello della raccolta dei rifiuti, servizio che i napoletani pagano con la tassa più salata d’Italia, resta un vero problema per il capoluogo campano, ancor di più quando a darsi ammalati sono contemporaneamente 200 dipendenti. Tutta colpa del gelo e dell’età avanzata? Potrebbe essere, ma 200 persone rimangono sempre troppe. Dall’azienda si cerca di sminuire il problema anche se è evidente che anche in questo capodanno è andato in scena l’ennesima vergogna. Dimezzamento del personale con pesanti conseguenze anche per i vigili del fuoco: la spazzatura depositata nei cassonetti e non prelevata ha causato parecchi incendi dopo i botti di fine anno con ulteriori danni in quanto i contenitori dei rifiuti hanno preso a loro volta fuoco, causando perdite finanziarie all’azienda.

Foto: rete internet

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