Continuano le polemichedopo la tragedia del Norman Atlantic mentre il traghetto è ormai a poche miglia dal porto di Brindisi. Potrebbero essere richieste ispezioni tecniche da parte di esperti prima che venga autorizzato l’ingresso della imbarcazione nella zona portuale della località pugliese. A quanto si apprende, infatti, dalla nave si vede uscire ancora fumo. E sono in atto procedure di spegnimento da parte degli equipaggi dei rimorchiatori. E proprio per questa ragione non è stato ancora dato l’Ok all’accosto da parte del comandante della Capitaneria di porto Mario Valente: qualsiasi manovra, trattandosi Brindisi di una città in cui vi sono stabilimenti industriali (tra cui un petrolchimico) dovrà avvenire in assoluta sicurezza. Il Norman Atlantic (partito ieri intorno alle 16.30 dalla baia di Valona in Albania dove era stato ridossato al termine delle operazioni di salvataggio dei naufraghi scampati all’incendio) è rimorchiato dal Marietta Barretta ed è scortato da altri due rimorchiatori italiani. La tragedia ha provocato 11 vittime accertate finora, feriti e un numero ancora imprecisato di dispersi, ma le autorità greche insistono sul numero dei dispersi confermando che – secondo le loro stime – sarebbero oltre 18: le liste in possesso delle autorità italiane dei passeggeri risulterebbero gonfiate a causa delle presenza di nomi duplicati o trascritti più volte con grafia diversa. Si apprende che nei mesi scorsi su una nave della stessa compagnia si è verificato un incendio: Il 30 novembre scorso, infatti, a 25 miglia da Brindisi, un rogo era divampato nella sala macchine dello Ierapetra L. diretto a Igoumenitsa. Per questo motivo la magistratura di Bari continua le indagini e con molta probabilità altri nomi verranno iscritti nel registro degli indagati.
Foto: rete internet
{loadposition addthis}