Palermo: viadotto inaugurato alla vigilia di Natale crolla a Capodanno

Un vero record tutto ‘all’italiana’: inaugurato e crollato in appena sei giorni. Apertura e crollo, un opera stradale in Sicilia che rimarrà nella storia, di certo non per aspetti positivi. Scorciavacche 1 e Scorciavacche 2 (che in dialetto sta a significare scuoia vacche) e si trovano all’altezza di Mezzojuso, nel Palermitano. Il tratto di strada è stato chiuso alle prime avvisaglie di cedimento, come sostengono l’Anas e l’impresa che ha eseguito i lavori (la Bolognetta scpa, un raggruppamento che ha come capofila la Cmc di Ravenna), ma quanto accaduto non rassicura gli automobilisti. Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, prima con un tweet e poi su facebook assicura che “è finito il tempo degli errori che non hanno mai un padre. Pagheranno tutto” e afferma di aver chiesto all’Anas i nomi dei responsabili. Duro anche il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il quale aggiunge che si tratta di “un fatto inaudito e inaccettabile”. Il tratto interessato al crollo, che secondo Anas e costruttore è all’attaccatura del viadotto, rientra nel progetto su un tratto di circa 34 chilometri, che prevede numerose opere per un costo complessivo di oltre 295 milioni di euro. I lavori, partiti nel giugno 2013, dovrebbero essere completati entro il 2016. Il costo per realizzare il pezzo consegnato dieci giorni fa ammonta a 13 milioni.

Foto: rete internet

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