Una serata speciale e strana allo stesso tempo, con la commozione e le lacrime di malinconia al fischio d’inizio quando i giocatori di Napoli e Cesena sono scesi in campo con il lutto al braccio e gli azzurri disposti in cerchio abbracciati per il minuto di raccoglimento. Dalle tribune del Manuzzi, colorito per l’occasione di tanto azzurro, è partito il coro ‘Pino Pino’: si sa, a Napoli, chi ama non dimentica e Pino Daniele dalle nostre parti non è stato uno qualsiasi. Poi la gara. Cominciare bene l’anno con i tre punti contro una piccola, agganciare la Lazio al terzo posto in classifica e mettere alle spalle gli errori dei mesi scorsi: missione compiuta per il Napoli di Rafa Benitez che annienta il malcapitato Cesena senza troppi affanni. Pratica chiusa agevolmente per Higuain e compagni, dopo una leggera sofferenza iniziale, perchè il Cesena di Di Carlo ci ha messo voglia e impegno, ma la differenza di valori è emersa, eccome, con il poker servito ai bianconeri nel match dell’insolito orario della domenica alle 18. Spalla a spalla predica Benitez, i suoi poco alla volta stanno tornando a fare quello che il tecnico spagnolo chiede in campo, limando al minimo gli errori negli appoggi e di concentrazione. Poi ci sta poco da fare, quando gli azzurri si trovano davanti il ‘bianconero’ si scatenano, e speriamo che questa pratica possa continuare a regalare grandi prestazioni e soprattutto punti anche nel prossimo impegno di domenica sera. Il Napoli ci crede, vuole provare a vincerle tutte da quì alla fine per dare un senso alla seconda parte della stagione, anche in campionato. Il terzo posto è da mantenere come obiettivo minimo, poi lo sguardo dovrà essere riposto sempre in avanti senza mai girarsi dietro: se Juventus e Roma dovessero commettere qualche passo falso il Napoli non si dovrà far trovare impreparato nel momento cruciale della stagione. E l’unica possibilità per arrivare a marzo avendo ancora gli obiettivi importanti nel mirino oltre a quelli dichiarati di coppa. Non è un mistero, il Napoli ci crede, Benitez lo ha dichiarato in conferenza pre gara: “Bisogna provare e prendere il massimo ogni volta che si scende in campo”. La filosofia dovrà essere questa e non bisognerà mai mollare la presa sia quando si affronta il Cesena che al cospetto della capolista. Il Napoli ha l’organico e la forza per provare il filotto. Con un Gabbiadini in più e un buon esterno come Strinic l’organico adesso è di sicuro più competitivo. Stasera finalmente si è visto un Napoli cinico e feroce sottoporta, attento in difesa nonostante l’assenza di Koulibaly, risparmiato intelligentemente in vista della Juve. Contemporaneamente in campo Henrique e Britos ma danni non ci sono stati perchè il Napoli ha giocato all’attacco concedendo davvero poco all’avversario. Finalmente è ritornato al gol Callejon che ha sbloccato il match, poi è arrivata la doppietta di Higuain (che continua a timbrare il cartellino con una puntualità quasi disarmante) e in mezzo la rete di Hamsik (con la complicità di Capelli ma chissenefrega!) che entra nel vivo del gioco come ai vecchi tempi lasciando buone speranze di completa ripresa in questo 2015 con grandi aspettative anche per lo slovacco. Era importante partire bene, adesso è ufficialmente cominciata Napoli – Juventus: al San Paolo, nel ricordo di Pino Daniele e in un atmosfera da brividi, il Napoli proverà a dare l’ennesimo dispiacere ai campioni d’Italia.
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