Sotto assedio…

Da ieri la Francia si sente sotto assedio, fragile e indifesa. La strage che ha scosso il mondo intero e che ha colpito la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo ha fatto risvegliare Parigi in un vero e proprio incubo. Le dodici persone uccise da una cellula dell’Isis, la vergogna dell’Islam che rimane una religione non violenta, sono un colpo alla democrazia, alla libertà di stampa e di opinione. Un massacro orribile che inasprisce ancora di più la già fragile convivenza tra religioni. “L’attentato di ieri a Parigi ci fa pensare a tanta crudeltà, crudeltà umana; a tanto terrorismo, sia al terrorismo isolato, sia al terrorismo di Stato. Ma la crudeltà della quale è capace l’uomo! Preghiamo, in questa Messa, per le vittime di questa crudeltà. Tante! E chiediamo anche per i crudeli, perché il Signore cambi il loro cuore” il commento di Papa Francesco durante la sua omelia. Bergoglio ha anche lanciato su twitter l’hashtag #PrayersForParis, preghiere per Parigi. Ancora violenza stamattina a Parigi: intorno alle 6 c’è stata un’esplosione “di origine criminale” davanti a un ristorante di kebab vicino a una moschea a Villefranche-sur-Saone, nella regione di Lione, Francia centro-orientale. Non ci sono vittime. Secondo il quotidiano lionese Le Progres non ci sarebbero al momento informazioni su possibili legami con l’attacco di ieri a Charlie Hebdo. Sparatoria a Montrouge, a sud della capitale francese: due poliziotti nel mirino di un folle, una donna è morta, il secondo agente è rimasto ferito. Non ancora chiara la dinamica dell’agguato, sembra che un uomo a bordo di una Clio bianca abbia aperto il fuoco con un mitra sui poliziotti, chiamati per un incidente stradale, per poi fuggire. Un 52enne di origini nord africane che, era stato riferito in un primo momento, non avrebbe alcun legame con la strage al giornale Charlie Hebdo, è ancora in fuga. Per la strage di ieri a Charlie Hebdo ci sono stati “diversi arresti” e alcune persone sospettate di legami con i killer sono da stanotte in stato di fermo, secondo fonti giudiziarie i fermati sono 7, tra cui Hamyd Mourad, sospettato di essere l’autista del commando che si è presentato alla polizia. Il più giovane dei tre ricercati per l’attacco a Charlie Hebdo “si è consegnato alla polizia”. Lo scrive il sito di Le Parisien. Il giovane si sarebbe consegnato in tarda serata a Charleville-Mezières. Ha 19 anni, e secondo le stesse fonti sarebbe “il meno implicato” nella pianificazione e nell’esecuzione dell’attacco. I due uomini che hanno sparato nei locali di Charlie Hebdo sono due franco-algerini, di 32 e 34 anni, tornati in Francia quest’estate dalla Siria. Lo rivela il sito di Le Point, citando fonti confidenziali.

I sospetti killer barricati in un’abitazione a 70 chilometri da Parigi con le teste di cuoio pronte ad entrare in azione.

Foto: rete internet

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