Un altro pezzo di cultura napoletana che se ne va: è morto Francesco Rosi, regista di tanti capolavori cinematografici. Aveva 92 anni. Rosi è morto a Roma, dove da anni si era trasferito dopo aver trascorso la gioventù a Napoli e aver frequentato il liceo Umberto nello stesso periodo in cui studiavano Giorgio Napolitano, Raffaele La Capria, Antonio Ghirelli. Tra i maggiori successi del maestro del cinema – che sarà celebrato in una cerimonia civile lunedì 12 alla Casa del cinema di Roma – si ricordano, tra i tanti, “Mani sulla città”, “Cadaveri eccellenti”, “Lucky Luciano” e “Diario Napoletano”. Nel 1946 iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo, una carriera ricca di successi, nel 1958 diresse il suo primo lungometraggio, ‘La sfida’, che ottenne il consenso di critica e pubblico. Altri indimenticabili capolavori: con Alberto Sordi ‘I magliari’ (1959), con Rod Steiger nel suo capolavoro ‘Le mani sulla città’ (1963) dove denunciò le collusioni esistenti tra i diversi organi dello Stato e lo sfruttamento edilizio a Napoli. La pellicola fu premiata con il Leone d’Oro al Festival di Venezia. E ancora ‘Lucky Luciano’ (1973), con Gian Maria Volontè, ‘Cadaveri eccellenti’ (1976), ‘Cronaca di una morte annunciata’ (1987), tratto dal romanzo di Gabriel García Márquez, che riunì un grande cast: Gian Maria Volontè, Ornella Muti, Rupert Everett, Anthony Delon e Lucia Bosè. Ma anche alla regia teatrale delle commedie di Eduardo De Filippo tanti successi: ‘Napoli milionaria, ‘Le voci di dentro’ e ‘Filumena Marturano’, tutte interpretate da Luca De Filippo. Nel 2005, per il film ‘Le mani sulla città’, gli è stata conferita la laurea ad honorem in ‘Pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale’ presso l’università Mediterranea di Reggio Calabria.
Foto: rete internet
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