Francia sotto choc: massima allerta a Parigi. Le Pen: “Non sono Charlie”

Tensione a Parigi, resta altissima l’allerta, mentre prosegue la caccia ad Hayat Boumedienne, 26 anni,  la compagna di Amedy Coulibaly, 32 anni, il sequestratore del negozio kosher di Parigi ucciso nel drammatico blitz delle forze speciali. Il giallo riguarda la sua presenza nel negozio kosher: secondo fonti di polizia citate dalla Cnn sarebbe riuscita a sfuggire al blitz delle forze speciali, mentre quelle citate da Le Monde escludono la sua presenza nel locale. In mattinata sono stati due i falsi allarmi, uno a Disneyland e una per lo scoppio di petardi vicino al luogo di culto ebraico di Jaurès. Per la prima volta dal dopoguerra la Grande Sinagoga di di rue de la Victoire è rimasta chiusa per lo Shabbat. “Io non sono Charlie”, ha dichiarato Jean-Marie Le Pen, che prende le distanze dalla solidarietà nazionale sulla strage nella redazione. Nella capitale francese è atteso un milione di persone per la marcia repubblicana, parteciperanno i leader di tutta Europa.  Intanto il governo ha deciso di confermare ancora per il fine settimana il massimo livello di allerta antiterrorismo del piano Vigipirate in tutta la regione di Parigi, l’Ile-de-France. La riunione si è tenuta corso all’Eliseo con il presidente francese Francois Hollande. Ulteriori cinquecento soldati sono stati dispiegati per garantire la sicurezza nell’area di Parigi.

 

Foto: rete internet

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