Napoli – Juventus, i precedenti: il 30 marzo scorso fu vittoria con Callejon e Mertens

Anche se questa volta non ci saranno trofei in palio, Napoli – Juventus resta sempre una sfida dal fascino incredibile, soprattutto alla luce dei possibili scenari che una vittoria azzurra potrebbe innescare in chiave scudetto.

Le due società si sono affrontate, nel corso della storia, praticamente in tutte le competizioni, ad eccezione della Champions League.

I primi due incontri si ebbero nella Divisione Nazionale, con una vittoria per parte: 0 – 3 il 21/11/1926 (tripletta del futuro napoletano Antonio Vojak) e 1 – 0 il 19/05/1929 con rete di Innocenti II.

Il primo pari, invece, segnò la prima volta delle due contendenti nel neonato campionato di Serie A: 2 – 2 il 23/02/1930 (bianconeri in doppio vantaggio con Munerati ed Orsi, poi raggiunti da una doppietta di Buscaglia).

Nonostante negli anni 30 la Juventus dominasse il campionato più di quanto stia facendo ai giorni nostri, conquistando ben 5 scudetti di fila (dal 1930/31 al 1934/35), il bilancio di quegli anni vide gli azzurri in netto vantaggio, non solo in quell’arco temporale (3 vittorie consecutive, 2 – 0 (doppietta di Attila Sallustro) il 07/02/1932; 1 – 0 (ancora Sallustro) il 02/10/1932; 2 – 0 (Vojak su rig., Buscaglia) il 01/11/1933; a fronte di un solo exploit ospite, 1 – 2 il 03/05/1931) ma in tutto il decennio, infliggendo alla Signora anche un pesante 4 – 1 (Piccini, Rocco, Mian 2, Santià) il 19/02/1939, verificatosi poi anche il 07/06/1942 (Busani 2, Barrera, Venditto, Rava su rig.), unico successo, però, degli anni 40.

A partire dagli anni 50 la sfida iniziò a vivere su quell’equilibrio che spesso l’ha contraddistinta nelle varie epoche, con pareggi in numero superiore alle vittorie. In quei 10 anni, le squadre si superarono 3 volte ciascuna e tra i successi partenopei meritano menzione lo spettacolare 4 – 3 del 20/04/1958 (3’ Vinicio, 6’ Charles, 25’ Brugola, 58’ Stacchini, 76’ Vinicio, 87’ Montico, 88’ Bertucco), con il pubblico assiepato sino ai bordi del rettangolo di gioco, e il 2 – 1 del 06/12/1959 con il quale Vincio e Vitali (per gli ospiti Cervato) inaugurarono degnamente lo stadio San Paolo.

Gli anni 60 si aprirono con lo 0 – 4 del 21/05/1960 (ancora una tripletta di un futuro napoletano, Omar Sivori, e Boniperti) che avvicinò gli azzurri ad un mesto ritorno in B dopo oltre 11 anni.

Per aversi un successo partenopeo, perciò, fu necessario attendere il 06/02/1966 (Altafini), a cui seguirono due vittorie bianconere (evento verificatosi 6 volte) e 3 affermazioni consecutive dei padroni di casa, tra cui il 2 – 1 del 01/12/1968 (Anastasi, Montefusco 2) con la famosa rissa in campo che, in pratica, chiuse la carriera calcistica di Sivori.

Il 14/10/1973 Canè e Clerici piegarono nuovamente i piemontesi ma quella restò per 12 lunghi anni l’ultimo trionfo partenopeo, mitigato dal 5 – 0 in Coppa Italia del 14/05/1978, favorito dal fatto che la Juventus si presentò fortemente rimaneggiata senza i convocati per il mondiale in Argentina.

In questo lungo periodo la Juve violò il San Paolo ben 4 volte, vincendo anche per 2 – 6 (15/12/1974) nella stagione 1974/75, che le vide sgomitare fino alla fine per il titolo di Campione d’ Italia.

A spezzare il sortilegio ci pensò Maradona il 03/11/1985, con una punizione che sfidò le leggi della fisica e sulla quale Tacconi non potè fare nulla se non rischiare di prendere il palo in pieno volto. Da quel giorno di novembre, battere la Juve divenne una piacevolissima abitudine per gli azzurri che la sconfissero per altre 3 volte consecutive, tra cui il 2 – 1 (14’ Renica, 50’ Serena, 58’ Romano) del 29/03/1987 nell’ anno del primo tricolore partenopeo.

Unico sorriso bianconero fu il 2 – 4 del 02/04/1989, (gara giocata di sabato per permettere al Napoli di preparare la semifinale di Coppa Uefa col Bayern Monaco) che passò quasi inosservato, perché appena una ventina di giorni prima (il 15/03/1989), Maradona (10’ rig.), Carnevale (45’) e Renica (al 119’) avevano estromesso proprio i piemontesi dalla competizione europea.

Il 1990 fu per diverso tempo, tuttavia, l’ultimo anno in cui si verificarono successi azzurri, sia in campionato (3 – 1, doppietta di Maradona, Francini, De Agostini il 25 marzo) sia in assoluto (5 – 1, doppiette di Careca e Silenzi, reti di Crippa e Baggio, il primo settembre in Supercoppa italiana).

Da quella stagione, infatti, iniziò il periodo più florido dei bianconeri in Campania, dal momento che fino al 2000/01 ottennero 7 vittorie (6 in campionato) in 11 partite, lasciando agli avversari appena 3 pareggi, a cui si aggiunse anche l’ 1 – 1  in B del 06/11/2006.

Ma è proprio dal 2006 che il match torna a colorarsi di azzurro e precisamente nella serata di Coppa Italia del 27/08/2006, quando i partenopei vincono 8 – 7 ai rigori (è destino) dopo il 3 – 3 dei tempi regolamentari.

Dal ritorno in A il Napoli non solo ha messo fine al lungo digiuno di vittorie (17 anni – 11 partite) vincendo per 3 – 1 il 27/10/2007 (Del Piero, Gargano, Domizzi 2 su rig.) ma ha stabilito il record di vittorie (4) dal 2007/08 al 2010/11 (lo strepitoso 3 – 0 del Matador Cavani il 09/01/2011), che sarebbe potuto essere pokerissimo se Tagliavento non avesse fatto ripetere il rigore di Hamsik, per invasione d’area da parte degli stessi juventini, nel 3 – 3 del 29/11/2011.

A rimettere le cose a posto, però, lo scorso 30 marzo ci hanno pensato Callejon e Mertens, per un 2 – 0 fin troppo stretto per la mole di gioco espressa dall’Undici di Benitez.

Resta ancora lontano il record delle 9 partite consecutive senza sconfitte fatto registrare tra il 1937/38 e il 1950/51.

Nel computo dei precedenti non sono stati annoverate le finali di Roma, di Pechino e di Doha perché disputate in campo neutro.

Napoli – Juve si giocherà per l’ ottava volta nel mese di gennaio ed il bilancio vede 2 vittorie per parte (3 – 2 il 18/01/1953 e 3 – 0 il 09/01/2011; 1 – 2 il 17/01/1954 e 0 – 2 il 09/01/1977) e 3 pareggi (0 – 0 il 07/01/1940 e il 10/01/1982 e 1 – 1 il 29/01/1984).

Capocannoniere del match è Alex Del Piero con 6 reti che precede Maradona, Vinicio, Busani e Vojak (3 con i bianconeri e 2 con gli azzurri) a 5. Da notare, e quindi fare attenzione, a Chiellini che, pur essendo difensore, è andato già 3 volte a bersaglio al San Paolo. Tra gli azzurri in rosa, svetta Hamsik con 3 centri, davanti a Gargano, Inler, Mertens e Callejon a 1.

Qui di seguito il bilancio di tutti i precedenti a Napoli:

Vittorie Napoli: 27 (1 in Div. Naz., 22 in A, 1 in Coppa Uefa, 1 in Supercoppa, 2 in Coppa Italia)

Pareggi: 29 (27 in A, 1 in B, 1 in Coppa Italia)

Vittorie Juventus: 22 (1 in Div. Naz., 20 in A, 1 in Coppa Italia)

Vittoria Napoli più recente: Napoli 2 – 0 Juventus (30/03/2014)

Pareggio più recente: Napoli 1 – 1 Juventus (01/03/2013)

Vittoria Juventus più recente: Napoli 1 – 2 Juventus (30/09/2000)

Massima vittoria Napoli: Napoli 5 – 1 Juventus (01/09/1990 in Supercoppa)

Massima vittoria Juventus: Napoli 2 – 6 Juventus (15/12/1974)

Reti Napoli: 105 (1 in Div. Naz., 84 in A, 3 in Coppa Uefa, 5 in Supercoppa, 1 in B, 11 in Coppa Italia)

Reti Juventus: 88 (3 in Div. Naz., 76 in A, 1 in B, 1 in Supercoppa, 7 in Coppa Italia)

Fonte Foto: Rete Internet

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