Una vergogna senza fine quella di Tagliavento che si abbatte sul San Paolo favorendo l’ennesimo scippo made in bianconero che manda su tutte le furie il pubblico di Fuorigrotta. Non se ne può più di gare indirizzate in questo modo dal servilismo verso il potere di una classe arbitrale che soffia sul club di Agnelli in modo scandaloso. Il Napoli ci mette del suo e contro una modesta Juve riesce a prenderne addirittura tre. Una serata dalla grandi emozioni, riavvolgendo il nastro davanti agli occhi dei sessantamila rimangono l’emozione e l’amarezza a condire una sconfitta davvero immeritata. All’inizio occhi lucidi con i sessantamila commossi sulle note di ‘Napul’è’, uno spettacolo indescrivibile che porta all’avvio della gara, quando la parola passa al campo perché l’avversario è di quelli veramente tosti. Madame si presenta sul terreno di gioco incerottata e con qualche certezza in meno, si vede che non è la Juve degli anni scorsi ma il Napoli non ne approfitta, non morde come dovrebbe e nei primi 15’ si rumina calcio con poche azioni degne di nota su entrambi i versanti. Portieri inoperosi, poi la partita si accende quando da una veloce ripartenza sull’asse Hamsik–Higuain la palla arriva – complice un rimpallo – a De Guzman che spara incredibilmente alto una volta a tu per tu con Buffon. Ma come spesso accade nel calcio chi sbaglia paga e alla mezz’ora il San Paolo viene gelato dall’ennesima prodezza balistica di Pogba contro gli azzurri: il francese dal limite dell’area fa partire un destro al volo che non perdona Rafael. Napoli sotto immeritatamente, che paga – come spesso accaduto in tante altre occasioni – il primo tiro in porta dell’avversario. Nel primo tempo non accade granché, i ritmi sono abbastanza blandi e la gara si accende ad intermittenza, ma all’intervallo siamo sotto per uno a zero. Nel secondo tempo fuori Hamsik e dentro Mertens, il Napoli parte a testa bassa, mette sotto la capolista e la prende per i capelli al 63’ grazie ad un gol di Britos vanificato pochi minuti dopo dal gol di Caceres viziato da posizione di fuorigioco di Chiellini. Regalo che riporta gli strisciati avanti. Una vergogna senza fine quando si tratta dei bianconeri che continuano a rubare indisturbati. Gol annullato al Napoli per inesistente ostruzione su Buffon che perde palla contrastato da un compagno di squadra finendo su Koulibaly. Poi nel finale entrano anche Duvàn e Gabbiadini, Higuain fallisce due volte il pareggio e all’ultimo respiro arriva il 3-1 di Vidal che chiude il match. Il Napoli recrimina parecchio, ma deve pensare, se vuole crescere, che queste partite si devono vincere!
dal San Paolo Vincenzo Rea
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