De Santis parla a Panorama: “Se non avessi sparato sarei morto”

Daniele De Santis, l’uomo accusato dell’omicidio del tifoso del Napoli Ciro Esposito, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Panorama, in edicola domani. Riportiamo alcune anticipazioni: “Penso sempre a quel giorno, una tragedia per tutti. Per la famiglia di Ciro e anche per la mia. A volte mi domando: se per salvarmi la vita, oltre alle sofferenze fisiche, devo veder soffrire tanto, non era meglio che mi avessero ammazzato?”.

La mente a quel sabato pomeriggio: “L’unica cosa che non avrei dovuto fare è stata raccogliere un fumogeno e rilanciarlo verso un pullman parcheggiato sul controviale che chiudeva completamente l’accesso. Improvvisamente sono spuntate almeno 30 persone. Se fosse andata come sostiene chi mi accusa, avrei dovuto sparare al primo che mi capitava, no?”

I momenti prima dello sparo, secondo la sua versione: “Una gamba è rimasta sotto e si è staccata quasi completamente dal corpo. Ho arrancato per qualche metro e li ho avuti ancora addosso. Ero convinto di vivere gli ultimi momenti della vita. Se non avessi premuto quel grilletto sarei morto”.

 

Foto: rete internet

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