Benitez: “La Juve? Pensiamo alla Lazio. Allegri e Marotta prima dicevano altro…”

Castelvolturno. Alla vigilia della sfida con la Lazio, importantissima in chiave terzo posto per il Napoli, da tanti definito come un vero e proprio spareggio per l’ultimo gradino utile per l’accesso in Champions, sono ancora forti le sensazioni di rabbia e delusione dopo la sconfitta con la Juventus al San Paolo maturata non per demeriti azzurri ma per i disastri della terna arbitrale. E’ stata una settimana di polemiche e accuse, ma adesso sarà il campo a parlare come sempre e anche Rafa  Benitez, dopo il ‘ci può stare’ che ha sbalordito tutti, guarda avanti con fiducia e in conferenza stampa pre gara ritorna al suo motto ‘spalla a spalla’ guardando partita dopo partita senza fare troppi calcoli. Il Napoli deve assolutamente centrare la qualificazione alla Champions e per farlo deve raggiungere quell’obiettivo minimo che è rappresentato dal terzo posto. Come fare? guardando ‘partita dopo partita’ e con un girone intero da giocare la missione appare difficile ma non certo impossibile per un gruppo che ha dimostrato in più occasioni di saper superare avversari tosti.

Si passa alla conferenza con i temi attesi: dal mercato alla Lazio passando alla partita con la Juve.

Mister domani in campo Strinic?

“Lui e Mesto hanno lavorato molto bene per giocare a sinistra. Vedremo domani”.

Mertens dal primo minuto, cosa si aspetta da lui?

 “La prima cosa che mi aspetto è la competizione tra i ragazzi, aiuta ad alzare il livello. Me lo aspetto da tutti questo. Il procuratore dice che deve giocare di più? I procuratori devono stare zitti e devono lasciare tranquilli i giocatori. Mertens lavora e si allena per bene. Poi posso aggiungere che il mercato in uscita è chiuso, in entrata è chiuso ma valuteremo solo se ci sarà qualche opportunità”.

Metabolizzata la sconfitta con la Juve?

“Si, dobbiamo andare avanti ed essere convinti di fare bene. Ci saranno altre 19 gare dopo quella di domani per fare bene. Le polemiche? Bigon è stato molto chiaro, abbiamo solo esposto le nostre ragioni. Noi non siamo nati ieri, ma ci può stare. Si può andare su internet e vedere quello che dicevano Marotta e Aolegri sulla sudditanza psicologica. Contraccolpi? Rispetto a Bilbao la situazione è diversa, perché abbiamo dimostrato di essere forti in tante circostanze. Credo che la squadra abbia le possibilità per reagire”.

La gara di domani sarà fondamentale per il terzo posto?

“Loro stanno facendo molto bene, noi abbiamo fiducia di poter andare la e tentare di vincere. Poi siccede quel che succede, ma  noi abbiamo la fiducia per andare li e cercare di vincere”.

Che partita sarà domani?

“Loro partono molto bene, lo hanno fatto tante volte quest’anno. Noi lo facevamo lo scorso anno, proveremo a rifarlo domani per vincere la partita. Il pericolo che si corre è che avremo di fronte una squadra in forma e con tanta voglia di fare bene”.

Mister come sta Gabbiadini?

“Lavora bene, migliora giorno dopo giorno. Stiamo valutando insieme la posizione e come farlo inserire al meglio nel gruppo”.

Quindi mercato chiuso?

“Oggi, al 17 gennaio, posso dire che stiamo bene così. Inler? Ci sarà occasione per tutti, molto meglio avere problemi di abbondanza che dover fare scelte obbligate. Arriverà presto il momento di giocare due gare a settimana e dovremo sfruttare al meglio tutti gli elementi della rosa”.

Approccio con la Juve sbagliato?

“No, l’approccio è stato buono, ma non dobbiamo dimenticare che di fronte avevamo la Juve, abbiamo reagito bene nella ripresa. Ma ci può stare”.

Due squadre con lo stesso modulo e fanno un calcio propositivo, questo a conferma che la lotta al terzo posto quest’anno sarà ancora più difficile…

“Se facciamo quello che facevamo lo scorso anno possiamo fare molto bene. Sono fiducioso per il resto della stagione. Dobbiamo essere bravi a riprendere la marcia dello scorso anno  per riconquistare il terzo posto che rimane un obiettivo importante”.

Con la Juve errori di mira?

“Avevamo una grande squadra di fronte, abbiamo fatto bene ma ci dobbiamo adesso concentrare sulla Lazio. Atmosfera al San Paolo come Liverpool? Si, una bella atmosfera che dovrebbe essere sempre vissuta prima di ogni partita”.

La Lazio può mettere in difficoltà il Napoli con gli inserimenti tra le linee…

“Dobbiamo essere bravi a non farci sorprendere in fase passiva, con gli inserimenti degli avversari”.

A Roma non ci saranno i napoletani a sostenere la squadra…

“Si tratta di un discorso ampio che io non sono in grado di analizzare”.

La tecnologia aiuterà a sbagliare di meno?

“Aiuterà di sicuro, il calcio è bello perché può succedere di tutto. Io posso dire solo che domani avremo un arbitro internazionale e siamo davvero tranquilli”. 

 

da Castelvolturno Vincenzo Rea

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