Un lampo di Pipita regala il successo nel primo spareggio Champions

Una partita troppo importante quella dell’Olimpico, giocata – nell’orario insopportabile delle 12.30 – dal Napoli finalmente di spada e non di fioretto dopo l’ingiustizia di domenica scorsa contro la Juventus. Stavolta non c’è di mezzo Tagliavento e il Napoli riesce ad avere la meglio contro una Lazio che ci ha messo cuore e grinta uscendo a testa alta dal match nonostante la sconfitta. Il Napoli l’ha condotta da compagine di livello, come serve nelle occasioni dove non conta lo spettacolo ma solo i punti in palio. Niente fronzoli e tanta sostanza, alla fine è il risultato quello che conta. Un pragmatismo che quasi stupisce, una novità rispetto all’integralismo puro sino a qualche settimana fa mostrato da Rafa Benitez. Ma tant’è, il Napoli si riprende la terza piazza alle spalle di Juve e Roma. Azzurri fortunati è vero, favoriti alla vigilia dalle assenze pesanti in casa Lazio – che si presenta in campo con una formazione incerottata –  ma anche dalle occasioni fallite da Candreva e soci. Ma sta di fatto, al 90’ il risultato dice Lazio 0 – Napoli 1, successo griffato Pipita che nel momento giusto tira dal cilindro il destro che non ti aspetti e che piega le mani a Berisha. Il Napoli l’ha gestita abbastanza bene, soffrendo in molti momenti, ma badando al sodo non andando troppo per il sottile. Quando conta vincere va bene ogni tanto anche il credo palla lunga e ripartenza, anche se in almeno due circostanze gli azzurri potevano addirittura chiuderla in anticipo peccando come al solito di imprecisione sottoporta. Termina così una settimana di veleni e polemiche, con il Napoli che, al di la della prestazione di oggi, lancia un chiaro messaggio alle avversarie: il terzo posto torna in mano alla squadra più accreditata e che addirittura guarda con un certo interesse alle difficoltà in casa giallorossa. Con 19 gare da disputare, un girone intero, e con questa novità nel gioco (accantonato il tiki taka stile Barcellona e spazio alla concretezza di ‘trapattoniana’ memoria) pregno di concretezza e ‘italianizzato’ negli elementi, il Napoli guarda con ottimismo alla seconda fase della stagione. Benitez continua a privilegiare il centrocampo a due di quantità (Gargano e Lopez) lasciando la qualità (Jorginho e Inler) in panchina e per il momento le sue scelte sembrano premiare. Dall’Olimpico gli azzurri escono senza gol al passivo, un dato importante per una difesa che troppo spesso ha invece imbarcato acqua su tutti i fronti. Certo, c’è da migliorare sotto tanti aspetti, perché è evidente che non sempre poi ti va bene con prestazioni del genere, ma allo stesso tempo non si può non evidenziare che vincere aiuta a crescere e ad affrontare con maggiore serenità il futuro, ed uscire oggi da questo scontro diretto con una vittoria che vale oro potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa. Il Napoli non molla nulla, ci prova in campionato in attesa delle coppe. Giovedì, con l’Udinese, per andare avanti anche nel trofeo tricolore, poi con il Genoa, lunedì sera, per continuare questa difficile ma non impossibile rimonta! Una nota positiva: Rizzoli ha arbitrato molto bene non sbagliando praticamente nulla. Bravo nelle decisioni chiave. Non c’è il rigore per la Lazio, giusta l’ammonizione per simulazione a Mertens che si lascia cadere nella sedici metri biancoceleste. 

Foto: rete internet

{loadposition addthis}