La (grande) prova del 9: Higuain scuote il Napoli

El segna semper lu“, dicevano in quel di Milano per omaggiare la fertile vena realizzativa del bomber friulano Maurizio Ganz; il detto si potrebbe riutilizzare oggi per il capocannoniere azzurro Gonzalo Pipita Higuain, giunto ieri sera alla dodicesima rete in campionato (la numero 17 in stagione), ad un solo gol dal connazionale Tevez.

E’ la noche del nueve, ma è una notte piena d’emozioni contrastanti: la bella premiazione a Gianluca Grava di Hamsik con una targa celebrativa per i suoi dieci anni in azzurro, l’ingresso da pelle d’oca (ormai abituale in casa) con le note di Napul’è, l’inizio di un match divertente e giocato a viso aperto tra due società amiche e tifoserie gemellate. Nota stonata della serata l’insufficiente prestazione offerta dalla classe arbitrale, in occasione del vantaggio degli azzurri, nel frangente del tiro di Callejon che ha portato al gol Higuain, quest’ultimo era in (leggero) fuorigioco, non segnalato; la bonaria condotta nei confronti del recidivo Roncaglia (in due occasioni protagonista di falli da ultimo uomo, sempre su Higuain) e un rigore concesso agli azzurri (alquanto generoso) per una spinta “delicata” di Kucka sul bomber argentino han fatto il resto. 2-1 il finale, tre punti d’oro per i partenopei, che si ritrovano a -6 dalla Roma; con Higuain sugli scudi ancora il croato Strinic, un ottimo David Lopez e un ispirato Marek Hamsik. Ai punti ha meritato il Napoli, che più ha creduto nelle proprie possibilità di vittoria; va dato atto al Genoa (terza sconfitta consecutiva in trasferta) che, a pareggio raggiunto (con Iago Falque) ha dimostrato di potersela giocare tranquillamente alla pari con i partenopei. La differenza però l’ha fatta lui, quando la sua squadra era chiamata alla “prova del nove”: Higuain segna, Napoli sogna.