Rafael 5.5: è poco impegnato. Subisce l’ennesimo gol per scarsa comunicazione con i suoi centrali, nella fattispecie Britos. Nel finale si fa trovare pronto su una conclusione di Radovanovic.
Maggio 6: l’inizio non è dei migliori quando non scala in diagonale, perdendo così Pellissier che lo brucia sul tempo. Cresce nella ripresa dimostrando un’ottima condizione atletica.
Albiol 5.5: l’assenza di Koulibaly, forse, lo penalizza. Commette qualche svarione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Britos 5: l’autogol è figlio della sfortuna ma anche dell’errata posizione assunta sul cross. Malissimo nel primo tempo, quando ogni spiovente è sempre preda dei clivensi. Benino nella seconda frazione di gara.
Strinic 7: è alla quarta partita consecutiva e non sbaglia un colpo. All’inizio pare un po’ soffrire Schelotto ma alla lunga ne prende le misure, spingendosi anche in avanti. Da una sua iniziativa nasce l’assist per il definitivo 1 – 2 di Gabbiadini.
David Lopez 6.5: si rivede il tignoso centrocampista della prima fase di campionato. Copre laddove ce n’è bisogno.
Jorginho 5: entra poco nel vivo dell’azione, regalando, talvolta, palloni facilmente gestibili.
Gargano 6 dal 78’: nei minuti finali Benitez lo schiera perché ha bisogno della sua grinta e l’uruguagio, come sempre, non delude.
Gabbiadini 7.5: già in occasione dell’autogol di Cesar, favorito da un suo impeccabile inserimento su passaggio di Higuain, fa intuire di essere già a buon punto nell’apprendimento dei meccanismi della squadra. Nella ripresa, oltre al grande movimento, crea due giocate da campione. Nella prima, dopo un splendido sombrero, è abile Bizzarri ad opporsi mentre nella seconda trova, da bomber di razza, il suo primo gol in maglia azzurra, facendo filtrare il pallone tra una selva di gambe. Un grande acquisto!
Callejon 6 dal 75’: entra subito in partita, duettando con Maggio sulla fascia destra e risultando prezioso nei minuti finali.
De Guzman 6: potrebbe e meriterebbe un voto più alto per la grande mole di lavoro e per l’equilibrio che garantisce alla squadra. La sua dinamicità è una manna dal cielo ma, così come contro il Genoa, è sempre poco lucido sotto porta.
Mertens 6.5: lampi di vero Dries al Bentegodi. Dopo un bel po’ di tempo, lo si rivede scattante e brioso. Gli manca solo il gol che, giocando come sa, è solo questione di tempo.
Higuain 6.5: non ha segnato e questa è una notizia. Sempre più leader, è il primo ad aggredire i portatori di palla clivensi, vedendolo anche, non di rado, ringhiare nella metà campo azzurra come un navigato mediano.
Benitez 7: in difesa deve fronteggiare un’autentica emergenza e, pertanto, è costretto a impiegare nuovamente Strinic e a posizionare Britos con Albiol al centro della difesa. Rinuncia ad Hamsik e a Callejon, cercando l’equilibrio di De Guzman e l’esplosività di Gabbiadini. Seppur con un primo tempo non troppo convincente, la squadra coglie il terzo successo consecutivo e da stasera la Roma non è più un miraggio.
Fonte Foto: rete internet
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