Tre vittorie consecutive, sempre più terzo e sempre più affamato di continuità: questo Napoli non vuole fermarsi. Simbolo dell’importantissima vittoria al Bentegodi di Verona non può che essere lui, Manolo Lozi Gabbiadini, match-winner e protagonista di una partita (la prima da titolare in campionato in maglia azzurra) eccellente. Il numero 23 regala alla sua squadra tre punti che valgono oro, perché permettono al Napoli di allungarsi a cinque lunghezze dalle inseguitrici Sampdoria e Lazio e di guardare un po’ più su, lì, proprio dove la seconda posizione della Roma inizia a scricchiolare. Il gap coi giallorossi è ora ridotto a quattro punti, il secondo posto non è più un’utopia, e i ragazzi devono provarci.
La gara comincia ed è subito giocata a viso aperto, con una squadra (il Chievo di Maran) che non può buttar via punti per la lotta alla permanenza in serie A, e un’altra (il Napoli) che ha ormai puntato il radar contro l’evanescente Roma delle ultime uscite; gli scaligeri iniziano meglio, e sfiorano il vantaggio con il sempreverde Pellissier, che di testa lambisce il palo con la retroguardia azzurra immobile. Infatti i due centrali Britos e Albiol – in particolare nel gioco aereo – non la vedono mai, nonostante l’attaccante valdostano e Paloschi non siano due giganti. Ma, si sa, nel momento migliore arriva la doccia fredda per chi stava facendo la gara: al minuto 18 Higuain calibra un assist volante col contagiri, Gabbiadini spiazza la difesa veneta ed una rocambolesca autorete di Cesar permette agli azzurri di passare in vantaggio. La giornata storta dei centrali partenopei (con gentile concessione del portiere Rafael) permette alla squadra di casa un pareggio altrettanto grottesco: lancio dalla trequarti, uscita a farfalle del portiere brasiliano e la frittata è fatta: la palla sbatte sul corpo di Britos ed è 1-1 all’intervallo.
La ripresa comincia con gli stessi effettivi, ma la superiorità tecnica della squadra napoletana si evidenzia in maniera sostanziale, grazie alle scorribande dagli esterni del bravo Strinic e di un ritrovato Maggio, ma soprattutto dalla brama di Manolo Gabbiadini di lasciare il segno. Il favoloso sombrero (con tiro di destro ben parato da Bizzarri) è preludio al gol per l’ex Samp: bel taglio di Strinic sulla corsia mancina, servizio per l’attaccante classe ’91 che gira su se stesso e pennella un diagonale preciso – stavolta col suo piede preferito, il sinistro – dove l’estremo clivense non può proprio arrivare. Una rete che fa impazzire di gioia la sua famiglia presente allo stadio veronese, e fa innamorare i suoi nuovi tifosi, che gli tributeranno a fine gara applausi sentiti e cori di supporto dal settore ospiti.
Benitez gongola: “E’ difficile da controllare. Può giocare a destra, a sinistra, al centro, in tutti e quattro ruoli in attacco. Non dà punti di riferimento ai difensori, è importantissimo”, Napoli continua a far punti e si gode il suo nuovo beniamino.
foto: rete
WebNapoli24 – testata giornalistica online – Aut. Tribunale di Nola N. 8 del 23.05.2013 – Direttore Responsabile Vincenzo Rea – Editore: Web Napoli 24 di Rea Vincenzo – Iscrizione al Roc N. 24057 del 20/11/2013 – P. iva 07555791214