Masterchef serie A: diamo i voti alle 20 squadre del nostro campionato

Il calciomercato è (finalmente) chiuso, non ci resta che capire quanto sia stato buono. È stato il mercato dei “grandi ritorni”, dei colpi ad effetto, della diaspora parmense e dei soliti – ormai – botti mancati. Cassano è uno dei pochi che potrà sperare in una chiamata anche dopo la chiusura di lunedì 2: l’Inter ha tentennato troppo, il Bari continua ad offrirgli un contratto, FantAntonio resta in attesa. È stato – soprattutto – il mercato dei prestiti; l’unica squadra che ha investito il “grano” è stato il Napoli col colpo Gabbiadini. Una sessione molto movimentata comunque, con trattative frenetiche (ir)risolte sul filo di lana; stiliamo allora un pagellone alle venti protagoniste della nostra serie A.

ATALANTA: voto 6,5 Quel “vecchio volpone” di Pierpaolo Marino, con poche risorse, è riuscito a concludere due ottime operazioni: Pinilla (in gol domenica contro il “suo” Cagliari con una fantastica rovesciata) ed Urby Emanuelson, sfortunato esterno mancino che poco spazio ha trovato nella Roma di Garcia. Ha sbarrato la strada ai gioielli Baselli e Moralez, promettendo eventuali trattative a giugno.

CAGLIARI: voto 6,5 L’arrivo di mister Zola è stato determinante per il mercato isolano. Brkic chiude la porta (Colombi e Cragno non hanno convinto), Gonzalez dall’Hellas Verona darà un po’ d’esperienza ad un reparto arretrato troppo acerbo. I giovani Duje Cop, Husbauer e M’Poku sono delle chicche (c’è lo zampino di Zeman?), la cessione di Ibarbo alla Roma un sacrificio necessario (circa 15 milioni, oro per le casse sarde).

CESENA: voto n.g. “Si accettano miracoli”: il buon Rino Foschi ha abbracciato la causa romagnola consapevole che quella cesenate fosse la cenerentola del nostro campionato, potendo quindi sperare solo in qualche sua illuminazione. I tentativi per Borriello e Boakye non hanno dato buoni frutti, la rescissione dell’evanescente Almeida era inevitabile. Di Carlo, a sua disposizione, in avanti ha scelte obbligate: l’ottimo Defrel con l’evergreen Brienza ad agire dietro il francese. Rodriguez e Djuric (in attesa di Marilungo) le alternative.

CHIEVO: voto 6 Il club veronese ha puntellato l’organico con il centrocampista Christiansen (all’esordio col Napoli domenica) dal Nordsjaelland e ceduto Lazarevic al Sassuolo. Ha dato Bellomo al Bari e preso in prestito l’ellenico ex Genoa Fetfatzidis; con Maxi Lopez al Toro, con un modico riscatto, ha aggiunto una freccia al suo attacco: è arrivato Nicola Pozzi, al Parma andranno mille euro. Mille.

EMPOLI: voto 6+ Il gruppo di Sarri funziona benissimo da un biennio, chi non ne faceva parte è andato via: Laxalt (Genoa), Shekiladze (Latina), Aguirre (Udinese), Perticone (Trapani). Il ritorno di Saponara e il prestito dell’australiano Brillante dalla Fiorentina danno valide alternative agli ottimi Pucciarelli e Verdi.

FIORENTINA: voto 6,5 La squadra gigliata di fronte al dio denaro ha dovuto cedere alle lusinghe del Chelsea, che ha portato al cospetto di Mourinho la stella Juan Cuadrado. I ritorni dall’esperienza cinese di Gilardino e Diamanti, il prestito di Rosi dal Genoa e dello svincolato Rosati dal Napoli, nonché dell’egiziano Salah, contropartita tecnica nella clausola dell’operazione-Cuadrado rendono la partenza del colombiano meno dolorosa. La rinascita di Super Mario Gomez e la ripresa imminente di Pepito Rossi fanno già gongolare Montella.

GENOA: voto 6- Preziosi, come al solito, è abituato a sorprenderci: tratta i calciatori come suoi giocattoli, non gli piacciono più e ne compra degli altri. Aveva regalato a Gasperini una batteria d’attaccanti di tutto rispetto (Matri e Pinilla), li ha ceduti entrambi per il suo gioco più caro, Marco Borriello (stavolta definitivo). Salutano la società ligure il capitano Antonelli, Fetfatzidis, Sturaro, Rosi, Mussis e Greco. Arrivano alla corte di Gasperson Tino Costa, Ariaudo, Pavoletti, Niang, Laxalt, Tambè e l’ex Valladolid Bergdich.

INTER: voto 7- Il voto è un po’una provocazione, perché i nomi sono da 8, ma l’attuale resa e l’effettiva utilità dei singoli lascia tanti dubbi. Podolski è arrugginito dall’inattività in Premier, Shaqiri è un solista che predica nel deserto, il ritorno del figliol prodigo Santon sa tanto di forzatura. Probabilmente il miglior acquisto è stato quello del centrocampista croato Brozovic, ma chissà quante chance avrà di partire titolare nello scacchiere di Mancini. Nerazzurri beffati sul filo di lana per il difensore: Rolando (Anderlecht) e Rhodolfo (rimane al Gremio) non arriveranno. E Cassano? Ai posteri l’ardua sentenza…

JUVENTUS: voto 6 La Vecchia Signora ci ha ormai abituati ai piccoli aggiusti di gennaio: sempre tre, sempre uno per reparto. Sotto la Mole torna De Ceglie (darà fiato ad Evra), anticipa Sturaro e rivede bianconero (e il suo mentore Allegri) Alessandro Matri, in bianconero già nel 2011.

LAZIO: voto 5,5 Mezzo voto in meno per non aver acquistato una punta che sostituisse Djordjevic e desse fiato al panzer Miro Klose (Bergessio sfumato all’ultimo minuto, torna Perea dal prestito al Perugia, basterà?), prende Mauricio, molto positivo nelle sue prime uscite ufficiali, per sostituire il lungodegente Gentiletti.

MILAN: voto 7,5 Re dei prestiti e dei parametri 0 è sempre lui, Adriano Galliani. Ma stavolta porta a Milanello (finalmente) i nomi giusti: Mattia Destro e Alessio Cerci i colpi ad effetto, Suso, Antonelli, Bocchetti e Paletta profili di sicuro rendimento.

NAPOLI: voto 7,5 A Fuorigrotta già si sono innamorati di lui, Manolo “Lozi” Gabbiadini è subito diventato un beniamino del tifo azzurro. Strinic ha ben impressionato nelle prime uscite, Ghoulam avrà poche chance se il croato continuerà così. Saluta Rosati, saluteranno (il mercato in Croazia termina il 16 febbraio, in Brasile il 16 aprile) Radosevic ed Uvini.

PALERMO: voto 6 Squadra che vince non si cambia: Iachini ha in mano una creatura molto forte, Zamparini non ha fatto nulla per rovinargli la festa. Jajalo e Rispoli acquisti di basso profilo, saluta il Barbera l’argentino Munoz, che andrà sei mesi alla Sampdoria, per poi accasarsi al Milan. Ceduti anche Bamba, Feddal e Ngoyi.

PARMA: voto 4 Dieci cessioni, due rescissioni, 5 acquisti. Questo il (drammatico) quadro delle trattative ducali, che vivono un momento a dir poco difficile, in società e in classifica (ultimi a soli 9 punti). La diaspora ha come capostipite Antonio Cassano; poi Cordaz, Ristovski, Paletta, Rispoli, Pozzi, Sarr, Felipe, Lucas Souza, De Ceglie, Acquah, Bidaoui seguiranno il barese verso porti più felici. La società rischia di perdere altri tasselli importanti se non verranno rispettati i termini per i pagamenti di febbraio. Arrivano Lila (infortunato), Varela, El Cebolla Rodriguez, Nocerino e Feddal. Basterà?

ROMA: voto 6 La crisi giallorossa sembra non avere fine. Il secondo posto scricchiola, la Juve allunga e la squadra ha perso l’entusiasmo della scorsa stagione. La cessione di Destro è un rospo pesante da digerire, Doumbia ha il gol nel sangue certo, ma quanto sarà determinante? Si fa male Iturbe e arriva Ibarbo, Castan manca più del previsto, Spolli è pronto ad insidiare la titolarità di Astori e Yanga M’Biwa.

SAMPDORIA: voto 6,5 Se dovessimo soffermarci sui nomi, allora il vulcanico Ferrero meriterebbe un bell’8. Purtroppo, ai fatti, la bella Sampdoria d’inizio campionato sembra essersi inceppata. I problemi con Okaka, la cessione di Gabbiadini, i malumori di Sinisa Mihajlovic dovuti alle bizze di Eto’o, sembrano aver rotto quella magia che si era creata nella Genova blucerchiata. Con il Mamba arrivano a Marassi Correa, Frison, Munoz, Muriel, Acquah e Coda. Arriverà anche il promettente Federico Bonazzoli dall’Inter (a luglio) per un team (sulla carta) stellare. Tutto fumo e niente arrosto?

SASSUOLO: voto 7 La tabella degli acquisti riporta solo il nome dell’ala ex Chievo Lazarevic. E allora perché 7? Trattenere Zaza, a più riprese corteggiato dalla Juventus (che ha poi virato su Matri), vale tanto. I tre tenori neroverdi divertiranno i tifosi di patron Squinzi – almeno – fino a giugno.

TORINO: voto 6,5 Mister ‘Libidine’ Giampiero Ventura probabilmente avrebbe voluto anche un regista e un attaccante di peso, ma gli acquisti di Maxi Lopez, Ichazo e Alvaro ‘Tata’ Gonzalez (salutano i granata Nocerino, Larrondo e Gillet) sembrano aver ringalluzzito il tecnico genovese, che ha ritrovato gioco e punti.

UDINESE: voto 6- I Pozzo sono famosi per gli innumerevoli osservatori sparsi nel globo; i colpi, però, si fanno a giugno, a febbraio Stramaccioni (che forse avrebbe voluto una prima punta e un’ala) si ritrova due giovani promettenti: Aguirre e Perica.

VERONA: voto 5,5 Le buone premesse d’inizio stagione si sono trasformate in un team né carne né pesce, stesso è valso per gli acquisti d’inverno. Greco, Fernandinho e Pisano (vanno via Nenè, Luna, Bianchetti e Gonzalez) le entrate. Un po’ poco per Mandorlini, che cercherà di migliorare la situazione che vede la squadra scaligera nel limbo della classifica, a poche lunghezze dalla possibile serie B.