‘Nel spazzacamino ci sono l’extracomunitario vedi di non finire nel camino. Ma nel giardino’. E’ questo il testo di un sms di minacce (in un italiano a dir poco precario) che ha ricevuto il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano nel pomeriggio di ieri. Il messaggio è stato inviato probabilmente da una cabina telefonica (il numero è lo 081406). Questa mattina Sodano si recherà in Questura, dalla Digos, per sporgere denuncia. Lo si apprende da ‘Il Corriere del Mezzogiorno’. Le parole del vicesindaco: “Spazzacammino e non spazzacamino come erroenamente scrivono — spiega — è una cooperativa sociale in cui lavorano extracomunitari in un progetto dedicato al centro storico. Ma la cooperativa fa parte dell’Ati, insieme con Gesco, che ha vinto l’appalto del sito di compostaggio di Scampia. Ora, io capisco le posizioni contrarie, capisco l’opposizione anche vigorosa, capisco la campagna elettorale ma diamoci una calmata tutti». Sodano si dice tranquillo «di minacce vere ne ho avute tante: mi hanno bruciato due auto, ho trovato un coniglio sgozzato sul mio cancello, dei proiettili in una busta. Ma il clima che c’è in città è brutto. Non mi piace e significa cominciare davvero male». Si potrebbe quindi trattare della situazione sito compostaggio: “Si tratta di un progetto davvero ambientalista. Se devo fare autocritica è che abbiamo perso due anni. Ma anche in questo caso sa perché? Avevamo fatto la gara, s’erano presentate due grandi società. Iniziarono a uscire manifesti minacciosi: Sodano non venga mai a Scampia. All’ultimo momento hanno ritirato l’offerta. Non va bene così. Si cavalca una protesta assurda, alimentando un clima pesante. In questo modo si armano le dita e non fa piacere. Invece di contestarci i ritardi, non vogliono un sito di compostaggio a impatto quasi zero. Se qualcuno avesse piazzato loro una fabbrica di vernici sotto il naso non avrebbero detto nulla. Anzi, avrebbero ringraziato. Ma sono tranquillo, non mi lascio spaventare. So di essere nel giusto. Certo è che sui rifiuti c’è sempre e solo tensione”.
Foto: rete internet
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