Una partita che non ti aspetti ma che purtroppo è stata come un film già visto in passato, un trailer da horror del calcio con tutti gli ingredienti nel minestrone dal sapore amaro della sconfitta: a cominciare dalla papera del portiere, per poi finire con la mancata reazione della squadra e gli altri due gol subiti come dessert nella nottata siciliana da incubo. Un pugno nello stomaco nel giorno di San Valentino è difficile da assorbire soprattutto perchè il Napoli tradisce tutti i tifosi che si aspettavano il salto di qualità in un campo certamente difficile ma non impossibile. Una battuta d’arresto ci può stare – per dirla alla Benitez – ed è chiaro che non si tratta di un dramma, ma allo stesso modo c’è da constatare che il verdetto del Barbera è comunque impietoso e pesante: stasera il Napoli non è sembrato mai concentrato e motivato al punto giusto per portare a casa la partita come solo le grandi squadre sanno fare. O comunque è mancata la cattiveria e la voglia di soffrire come accaduto per esempio a Roma con la Lazio o a Firenze. Per evitare le figuracce si mostrano gli attributi ma stasera il Napoli li la lasciati negli spogliatoi, i siciliani mordevano le caviglie e macinavano il campo in lungo e in largo alla ricerca di brandelli azzurri da azzannare. No, non ci stiamo a perdere così, la maglia va sudata sempre e onorata! Come a Milano contro i rossoneri: quando si spegne la spia in questo gruppo c’è poco da fare, si può perdere contro qualsiasi avversario. E stasera con i ragazzi terribili di Iachini si è perso nettamente. Sconfitta meritata, nulla da aggiungere se non amarezza e delusione per una squadra che doveva produrre una prestazione diversa per mettere fiato sul collo alla Roma e sperare in un miracolo del Parma. Adesso nulla è pregiudicato, sia in chiave secondo posto che per quel che concerne l’accesso alla Champions (intanto però la Fiorentina si porta a -4), sta di fatto che certe prestazioni da qui alla fine si dovranno evitare, con tanti obiettivi ancora da provare a centrare l’obbligo è quello di vincere e mantenere alta la concentrazione. Quella che è mancata onestamente a Rafael sulla frittata del primo gol, ma anche al resto della squadra che si è sbilanciata senza costrutto dopo lo svantaggio portandosi in avanti e concedendo praterie al Palermo che con i giovanotti che si ritrova è andato a nozze. I problemi del Napoli, su tutti, si chiamano Rafael e Callejon: il primo confeziona disastri domenica dopo domenica, il secondo dopo le sirene spagnole che si sono presentate in estate non è stato più quello di prima. Problemi da risolvere al più presto perchè a volte si gioca davvero in dieci se non in nove! Dybala e Vasquez – che non sono gli ultimi arrivati ma nemmeno Ronaldo e Messi – hanno fatto quello che volevano in 90′ da applausi per il Palermo e da schiaffi per gli azzurri, nessuna opposizione per arginare l’impeto dei picciotti che hanno infilato a piacimento le lame nel burro della difesa azzurra. Il Napoli è stato brutto, lontano parente della squadra che ha sbriciolato gli avversari nelle domeniche scorse è che è arrivato a quattro vittorie consecutive in campionato, quale la causa di questa debacle? Difficile dare una risposta dopo prestazioni simili, in ogni caso la ricetta per uscire da questo brutto sabato sera è una sola: tornare a vincere a partire da giovedì prossimo in Europa League per riprendere la rotta interrotta in Sicilia. Forse stavolta il turn over non ha pagato fino in fondo, forse si tratta solo di un brutto episodio o incidente di percorso, la sconfitta è pesante e fastidiosa ma le risposte si avranno a breve, il campo e i prossimi impegni ci diranno se la disfatta di Palermo è stata un campanello d’allarme o un semplice passo falso rimediabile. Quel che è certo è che ad adesso non sono ammesse più distrazioni ulteriori, Palermo è da considerarsi già alle spalle: tra quattro giorni sarà di nuovo Europa League. La Roma con molta probabilità domani sera sarà di nuovo a +7, ma la strada da qui a maggio è ancora lunga. Non si deve gettare la spugna, la sfida a distanza con la capitale in fondo è appena cominciata.
Foto: rete internet
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