Le nuove Crociate….

L’Isis minaccia l’Italia e crea spaventosi timori all’Occidente che si sente all’improvviso vulnerabile e sotto assedio soprattutto dopo i tragici fatti di Parigi. Una escalation di sangue e violenza angoscia gli Stati europei (e gli Usa) tanto che molti media danno per imminente lo scoppio dell’ennesimo conflitto. Le scene sono in molti casi a dir poco tragicomiche con i fautori della guerra super eccitati e pronti all’attacco e a soffiare sull’intervento armato che trovano però sulla loro strada le resistenze al momento di chi aspetta il momento propizio (o la decisione dell’Onu) per dare inizio alle ostilità. L’Egitto oggi ha iniziato i bombardamenti in Libia in risposta alle brutali esecuzioni degli ostaggi, domani altri potrebbero prendere di mira l’ex patria di Gheddafi. I criminali di Allah che sgozzano prigionieri e avanzano in nome del fondamentalismo islamico fanno veramente paura per ferocia e crudeltà, adesso anche chi per anni ha fatto affari con i guerriglieri (per esempio con la vendita di armi e munizioni) non si sente al sicuro come un tempo. Nuove Crociate alle porte, il conflitto dell’era tecnologica pare ormai imminente e rischia di produrre ancora sangue ed odio con missili potenti e bombe intelligenti da una parte e attentati balordi dall’altra. Gli innocenti di ambo le parti, che nulla hanno a che vedere con questo schifoso conflitto, continueranno a pagarne le conseguenze. La guerra come estrema soluzione di operazioni belliche precedenti nate nella notte dei tempi e che mai hanno avuto una reale fine, corsi e ricorsi della storia che purtroppo da ‘magistra vitae’ non insegna nulla a chi guida gli eserciti dell’odio etnico. Una scintilla che secoli fa fece scoppiare un incendio mai spento, divampato per mano dell’ardore dei combattenti. La storia ci dice che la prima Crociata fu combattuta nel 1096, poi ce ne furono altre: secoli di guerre tra cristianità e mondo musulmano che hanno incancrenito l’eterno odio e rancore atavico tra Occidente ed Oriente. Ma non solo Crociate, centinaia di conflitti ancora si sono susseguiti con orribili e macabre esecuzioni in nome di un falso ideale, guerre Sante solo nelle intenzioni da offrire  in pasto al rozzo e ingenuo popolo ma che invece hanno sempre celato interessi economici e loschi affari. Come la storia di tutte le guerre che mai si combattono per spezzare le catene della tirannia o per esportare democrazia, ma solo e sempre per far sentire tra le mani dei vincitori il profumo delle banconote, o – come in questo caso – l’inebriante puzza del greggio che sgorga dai barili dell’oro nero. L’odio genera sempre odio e la frattura tra i due blocchi appare insanabile quando tra le parti non si ha la volontà di fare passi indietro e la ragione troppo spesso sta nel mezzo perché quando si imbracciano le armi nessuno può dirsi dalla parte giusta. L’Isis e il fondamentalismo religioso rimangono problemi seri, come un cancro maledetto per il Medio Oriente, da estirpare in qualche maniera, allo stesso modo della mafia e della criminalità organizzata per l’Occidente. Ne più ne meno. I nostri opulenti Stati che non riescono ad eliminare i problemi cronici in casa propria fanno la voce grossa in Terra Santa. L’hanno sempre fatta con la benedizione che puntualmente arrivava da Roma. Con le nuove Crociate però si rischia solo di inasprire ulteriormente la situazione nel lungo e già impervio e difficile processo di pacifica convivenza tra i popoli. L’auspicio di tutti è che alla fine possa prevalere il buon senso e allo stesso tempo si possa arrivare – con operazioni di intelligence tra gli alleati – a stanare ed eliminare per sempre questi fanatici impostori che gettano fango sul vero Islam. Quello pacifico e che non taglia teste e sgozza innocenti in nome di Dio.  

Foto: rete internet

{loadposition addthis}