Allarme Isis che imperversa in Italia dopo i messaggi di ieri e la situazione libica. Come ampiamente detto, l’Italia lascia la Libia: l’unica ambasciata europea ancora aperta dopo la grande fuga da Tripoli dello scorso agosto, è stata alla fine costretta dall’aggravarsi delle violenze sul terreno e dall’avanzata dei tagliagole dell’Isis a rientrare. Nel porto di Augusta (Siracusa) lo sbarco degli italiani evacuati a bordo di un catamarano maltese. La minaccia dell’Isis da Tripoli all’Italia: nella serata di ieri una nuova minaccia jihadista contro l’Italia arrivata proprio dalla Libia attraverso un video dal titolo “Un messaggio firmato con il sangue alla Nazione della Croce” nel quale si mostra la decapitazione dei 21 egiziani copti su una spiaggia del Mediterraneo. “Prima ci avete visti su una collina della Siria. Oggi siamo a sud di Roma…in Libia”, annuncia il boia con in mano un coltello insanguinato. Lo si apprende dall’Ansa. Probabilmente si tratta del momento di crisi peggiore per il nostro Paese in quando – secondo i servizi segreti- i flussi migratori da un lato e le minacce jihadiste in Libia dall’altro formano una potente miscela che costituisce un solo pericolo per l’Italia. “Nessun Paese può dire di essere al sicuro dal rischio del terrorismo”. Queste le parole di Angelino Alfano, ministro dell’Interno, rispondendo alla domanda relativa alla minaccia dell’Isis. “Il conto sarà salatissimo se la lotta al Califfato non diventa una priorità”, aggiunge il responsabile del Viminale. Intanto il presidente Abdel-Fattah al-Sisi fa sapere che l’Egitto “si riserva il diritto di reagire” nel modo e nei tempi che riterrà più opportuni alla decapitazione di 21 egiziani copti perpetrata da un gruppo dell’Isis in Libia. La risposta non si è fatta attendere: aerei dell’esercito hanno colpito obiettivi dell’Isis in Libia in risposta all’uccisione dei 21 copti e sono tornati indenni alle loro basi. A riferirlo è la radio egiziana citando un comunicato dell’esercito. Nell’annuncio, l’esercito egiziano ha precisato di aver colpito diversi obiettivi tra cui “campi di addestramento e depositi di armi”. Lo si apprende dall’Ansa.
Foto: rete internet
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