Roma messa a ferro e fuoco da un manipolo di violenti e facinorosi: prima la zona Campo de’ Fiori, poi Piazza di Spagna fino al danneggiamento della Barcaccia del Bernini. La capitale fa l’ennesima brutta figura agli occhi del mondo in quanto ad organizzazione eventi e a gestione dell’ordine pubblico. Se da un lato i facinorosi – che non hanno nulla a che vedere con il tifo genuino e lo sport – hanno agito con una violenza efferata, dall’altro agli occhi appare lampante la disorganizzazione nella gestione delle masse. Un nuovo 3 maggio, dunque, anche se per fortuna almeno non ci sono state vittime. Alcune frange della tifoseria del club olandese sono ben note alle forze dell’ordine e le precauzioni sono sembrate insufficienti. Già nella serata di ieri piazza di Spagna è stata ripulita e questa mattina ci sono stati rilievi da parte della sovraintendenza capitolina per capire i danni alla fontana. Secondo le stime della sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali i danni compiuti alla Barcaccia sono in più punti: ci sono scalfitture e scheggiature su tutta la fontana. Duro il sindaco Marino: “Il sindaco, anche della Capitale, non ha alcun potere sui Carabinieri, sulla Polizia, sulla Guardia di finanza. Esiste una figura che si chiama prefetto, che ha i poteri, conferiti dal ministero dell’Interno, per gestire la sicurezza e l’ordine pubblico in una città. Non è certo il sindaco che deve armare i cittadini”. Il primo cittadino fa sapere che non finisce qui: “Chi rompe deve pagare – tuona – c’è bisogno che qualcuno si assuma la responsabilità, la squadra di calcio, o l’Olanda”. Anche l’Ue promette linea dura: “Linea dura contro le azioni di chi si definisce tifoso del Feyenoord – scrive su Facebook il primo vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, olandese e romanista doc – il segno della barbarie e della maleducazione: Roma è la mia seconda casa da anni. I miei pensieri vanno agli agenti feriti e agli abitanti di Roma”. Lo si apprende dall’Ansa. Sono sei (detenuti al Regina Coeli) i tifosi del Feyenoord arrestati ieri nel corso degli scontri avvenuti nella zona di Piazza di Spagna. Le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Per i disordini di due giorni fa a Campo de’ Fiori già condannati 19 hooligans.
Foto: rete internet
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