Il Napoli non perde la Trebisonda e mette in archivio gli ottavi

Doveva essere una gara tignosa in Turchia, là, dove storicamente tutti i navigatori avevano il loro punto di riferimento, la loro bussola, per non sentirsi smarriti o disorientati. E proprio lì, a Trebisonda, che il Napoli ritrova lucidità, smalto agonistico e voglia di sorprendere ancora: capitanato dagli ammiragli Higuain e Gabbiadini, gli azzurri umiliano il team saraceno e mettono un piede e mezzo agli ottavi di Europa League. Bastano poco meno di trenta minuti agli uomini di Benitez per chiudere una partita che sa di impresa corsara; apre le danze Henrique con un bel tap-in di testa successivo ad un batti e ribatti in area turca. Raddoppia il leader maximo Gonzalo Higuain, ben servito da Gabbiadini, dopo una progressione magnifica dell’ex Samp con un piatto facile facile; cala il tris lo stesso Manolo Gabbiadini – al quarto centro consecutivo – che in torsione firma una rete di pregevole fattura. La ripresa è pura formalità per il Napoli, che si permette persino il lusso di sbagliare un penalty (con Mertens), subire un piccolo slancio d’orgoglio del Trabzonspor con l’ex Benfica Cardozo che da pochi metri sbaglia un gol fatto e firmare un pesantissimo poker con il neo-entrato Duvàn, abile a ribadire in rete dopo un tiro ribattuto di Callejon.

Il passaggio agli ottavi è praticamente chiuso, tra sette giorni al San Paolo i partenopei accoglieranno il team di Yanal per il ritorno dopo la bella passeggiata sul Mar Nero, e antico adagio mai fu più profetico: questo Napoli non deve (più) perdere la Trebisonda, per un nuovo corso tutto da vivere. Lunedì alle 19 c’è il Sassuolo di Di Francesco, mancherà Higuain perché squalificato, probabilmente vedremo Zapata (con capitan Hamsik e – probabilmente – Andujar) nel monday-night di campionato.